Procura e Asl, nuovo accordo

Firmato il protocollo per la sicurezza sul lavoro

La Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura coordina l'intervento tecnico dello S.Pre.S.A.L. per infortuni sul lavoro

Firmato il protocollo per la sicurezza sul lavoro

Presso la Procura della Repubblica di Roma è stato firmato un nuovo Protocollo d’Intesa che regola gli interventi e le indagini di Polizia Giudiziaria in caso di infortuni sul lavoro nel territorio della capitale.

L’accordo è stato sottoscritto dal Procuratore della Repubblica, Francesco Lo Voi, dal Procuratore Aggiunto, Antonino Di Maio, e dai Direttori Generali delle ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, Roma 2, Francesco Amato, e Roma 3, Laura Figorilli, alla presenza di Andrea Urbani, Direttore della Direzione Salute e Integrazione Socio Sanitaria della Regione Lazio. Questo protocollo nasce dalla necessità di affrontare un fenomeno infortunistico che ha raggiunto proporzioni preoccupanti.

Risposta tempestiva alle emergenze

Il Protocollo è una risposta a specifiche criticità organizzative segnalate dall’Ispettorato d’Area Metropolitana, garantendo una vigilanza tecnica continua anche durante le festività e nelle ore notturne. Le tre ASL romane hanno assicurato la disponibilità di personale H24 per intervenire prontamente in caso di incidenti.

Novità operative

Intervento coordinato: in caso di infortuni gravi, gravissimi o mortali, la Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura coordinerà il personale tecnico specializzato dello S.Pre.S.A.L. della ASL competente.
Trasparenza e imparzialità: in caso di infortuni all’interno di strutture sanitarie pubbliche, il controllo sarà effettuato da una ASL diversa, seguendo un sistema di rotazione predefinito.

Efficienza delle indagini: le Forze dell’Ordine, intervenute per prime, dovranno documentare lo stato dei luoghi e identificare i lavoratori, trasmettendo i dati all’Ispettorato del Lavoro per le necessarie verifiche.

Ripartizione dei compiti: le ASL gestiranno gli interventi urgenti, mentre le indagini per infortuni meno gravi saranno assegnate prioritariamente all’Ispettorato d’Area Metropolitana di Roma.
Formazione e Qualità: il personale coinvolto riceverà formazione periodica specifica, coordinata dai magistrati della Procura e supportata dalle strutture della ASL Roma 1, per garantire elevati standard nei rilievi e nella conservazione delle prove.

“L’obiettivo è ottimizzare le risorse e garantire un accertamento tempestivo e uniforme dei fatti,” si legge nel documento, “per identificare le responsabilità e interrompere situazioni di grave pericolo nei luoghi di lavoro.”

Andrea Urbani, presente alla firma dell’accordo, ha evidenziato l’importanza di questa sinergia: “Questo Protocollo rappresenta un passo fondamentale per potenziare la legalità e la sicurezza nei luoghi di lavoro della Capitale. Come Regione Lazio, abbiamo fortemente sostenuto questo accordo, che integra le competenze dei nostri Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (S.Pre.S.A.L.) con l’autorità della Procura della Repubblica.

Garantire la disponibilità H24 e una vigilanza continua, anche nei festivi e nelle ore notturne, è un atto di responsabilità verso i lavoratori. La tempestività degli interventi nei primi momenti dell’indagine è cruciale per ricostruire la verità e prevenire il ripetersi di situazioni di rischio.

Questo modello di coordinamento tra ASL e Magistratura rappresenta un esempio di efficienza amministrativa, mirato a trasformare la prevenzione da un obbligo burocratico a una vera tutela della vita umana.”

In merito alla sottoscrizione dell’accordo, Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale della ASL Roma 1, ha espresso un sincero ringraziamento ai vertici della Procura: “Desidero ringraziare il Procuratore della Repubblica, Francesco Lo Voi, e il Procuratore Aggiunto, Antonino Di Maio, per la loro disponibilità e lungimiranza nel promuovere questo Protocollo.

La loro sensibilità verso la sicurezza sul lavoro ha permesso di costruire un modello di collaborazione operativa che non ha solo valore procedurale, ma rappresenta un presidio concreto di legalità per il nostro territorio. Grazie alla loro guida e alla sinergia con le ASL romane, mettiamo insieme competenze tecniche e autorità giudiziaria per garantire risposte rapide e rigorose a tutela della vita e della dignità di ogni lavoratore.”