Il numero degli indagati per l’incendio che ha colpito Le Constellation, il locale di Crans-Montana dove nella notte di Capodanno hanno perso la vita 41 ragazzi e 115 sono rimasti feriti, sale a nove. Al centro dell’attenzione ci sono i coniugi Moretti, titolari del locale, che per la procura di Sion risultano essere i principali responsabili della tragedia. Si ipotizza anche un possibile coinvolgimento in un’operazione di riciclaggio di ‘fondi dopati’ reinvestiti nei loro affari.
Nuovi indagati di peso
Tra i nuovi indagati figurano nomi di spicco dell’amministrazione locale, tra cui il sindaco Nicolas Féraud. A lui si aggiungono Kévin Barras, consigliere con deleghe sulla sicurezza e attuale deputato supplente nel Parlamento vallese, Pierre Albéric Clivaz, Rudy Tissières e Baptiste Cotter, tutti con ruoli di controllo tra Crans e Chermignon, il comune annesso. I reati contestati, in concorso con Jacques e Jessica Moretti e Christophe Balet, responsabile della sicurezza pubblica, includono incendio, omicidio e lesioni colpose plurime.
Falle nel sistema di sicurezza
Le indagini si concentrano sulle gravi lacune nel sistema antincendio del locale, che include la mancanza di schiuma per isolare il soffitto e l’inefficienza nella prevenzione e nell’addestramento del personale per affrontare situazioni di emergenza. Le carte depositate rivelano che 164 giovani stavano festeggiando nel seminterrato, solo otto dei quali sono riusciti a scappare dalle fiamme. Gli interrogatori dei nuovi indagati sono previsti tra l’8 e il 15 aprile, con il sindaco Féraud convocato per il 13.
Affari sospetti dei Moretti
Parallelamente, i magistrati stanno indagando sugli affari sospetti dei coniugi Moretti. Durante una perquisizione nella loro abitazione, sono stati rinvenuti orologi di valore, una pistola Glock, computer e chiavette USB. Un rapporto investigativo mette in luce possibili legami con la criminalità organizzata e il ‘banditismo corso’ per Jacques Moretti, il cui passato criminale include frode, falsificazione di documenti e sfruttamento della prostituzione. Le indagini evidenziano movimentazioni bancarie sospette e possibili frodi assicurative.
Richiesta di sequestro dei beni
La magistratura di Sion ha richiesto alla Francia di sequestrare alcuni beni dei Moretti, tra cui un appartamento a Cannes e conti bancari, ma la richiesta è stata respinta. Le autorità francesi hanno motivato il rifiuto con la mancanza di un legame diretto tra i beni e il reato contestato, evidenziando le difficoltà di cooperazione con autorità straniere al di fuori dell’Unione Europea.