Il rumore delle pale dell’elicottero segna l’inizio di un’importante fase per il sistema di emergenza nel Lazio. Non si è trattato di un’esercitazione, ma del primo atterraggio di un elicottero Ares 118, realizzato ieri, sabato 14 marzo.
L’intervento è stato necessario per salvare un bambino che aveva subito un grave trauma cranico e un’emorragia cerebrale. Grazie a un nuovo protocollo firmato tra Ares e Asl Roma 6, il piccolo è stato prelevato in un’area provvisoria, in attesa della realizzazione della definitiva elisuperficie, e trasferito rapidamente in un centro specializzato della Capitale.
Si è trattato di un’operazione complessa, in cui ogni secondo ha avuto un’importanza cruciale. Tutte le procedure sono state eseguite con precisione, dimostrando l’efficacia del coordinamento tra il personale ospedaliero e i tecnici dell’elisoccorso.
Questo traguardo rappresenta un rafforzamento per l’intero territorio. Come evidenziato dalla Asl, la possibilità di collegare rapidamente i centri di cura locali con gli hub di alta specializzazione regionale è un elemento fondamentale per garantire la sicurezza sanitaria. Da oggi, i cittadini dei Castelli Romani hanno un accesso più diretto alle eccellenze della medicina d’emergenza.
