Inaugurazione stanza

Inaugurata “Una stanza tutta per sé” contro la violenza di genere

Il nuovo spazio, frutto della collaborazione tra Questura di Roma e Soroptimist International, offre supporto alle vittime.

Inaugurata “Una stanza tutta per sé” contro la violenza di genere

È stata inaugurata “Una stanza tutta per sé”, un ambiente dedicato alla protezione delle vittime di violenza di genere, messo a disposizione dall’XI Distretto di P.S. San Paolo. Questo progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra la Questura di Roma e Soroptimist International, e rappresenta un importante passo avanti nella creazione di un’area di accoglienza per coloro che vivono questa drammatica esperienza.

Il nuovo spazio è concepito per garantire empatia, ascolto e supporto solidale, elementi chiave per gli agenti che assisteranno le vittime di reati di genere. L’obiettivo è facilitare l’accesso alla denuncia, superando le barriere del pudore e del condizionamento sociale che spesso ostacolano le vittime.

Il progetto si propone di accompagnare le vittime in un percorso di consapevolezza, fino alla formalizzazione delle denunce, coinvolgendo anche psicologi della Polizia di Stato. Questo approccio multidisciplinare è fondamentale per affrontare un fenomeno che troppo a lungo è rimasto silente e inaccettabile, promuovendo anche la ricerca di strutture ricettive sicure per garantire una nuova opportunità di vita.

Post it

Durante la cerimonia di apertura, il Questore di Roma e la presidente di Soroptimist International hanno collocato all’interno della stanza protetta un pannello con i “post it” scritti a mano da partecipanti all’iniziativa “Cosa non è amore”, svoltasi il 22 novembre 2025 in piazza Pia. Questa campagna mira a sensibilizzare sulla prevenzione e il contrasto della violenza di genere.

Analoghi pannelli verranno installati in tutte le stanze protette degli Uffici della Questura di Roma. Le frasi, scritte da diverse persone, compresi i bambini, intendono trasmettere un messaggio di vicinanza e sostegno a chi entra in quei luoghi.

Questi messaggi rappresentano un richiamo e un incoraggiamento silenzioso, evidenziando l’impegno collettivo a supportare le donne che si trovano in situazioni di crisi. Riconoscere i segnali di un amore malsano è il primo passo verso la libertà, e sapere che una comunità intera è pronta a sostenere questa consapevolezza può essere decisivo per trovare la forza di dire basta.