La Terza Corte di Assise di Roma ha emesso la sentenza contro Valentino Ruggiero, il 30enne accusato dell’omicidio di Daniele Di Giacomo, avvenuto il 14 settembre 2023 nel quartiere Tor Bella Monaca. Ruggiero è stato condannato a 24 anni di carcere, accogliendo la richiesta del pubblico ministero per omicidio aggravato dalla premeditazione.
Il delitto si è consumato davanti a un bar tabacchi in viale Paolo Ferdinando Quaglia, dove Ruggiero, armato, ha colpito a morte Di Giacomo. Durante l’agguato, la compagna della vittima, una 26enne, è rimasta ferita al ginocchio, ma ha avuto la possibilità di salvarsi grazie al gesto eroico del compagno, che l’ha protetta.
Le indagini hanno rivelato che l’omicidio era legato a un debito di circa 20mila euro che Ruggiero aveva nei confronti di Di Giacomo, relativo a un danneggiamento di un’auto noleggiata dall’uomo. Tuttavia, la motivazione più profonda sembra essere di natura passionale. Ruggiero sospettava che la sua ex compagna avesse intrapreso una relazione con Di Giacomo, convinto che questo legame fosse iniziato mentre lui e la sua ex erano ancora insieme. Messaggi minacciosi, come “è guerra aperta” e “con questi me ce devo ammazza”, inviati a una nuova compagna, hanno rivelato la sua intenzione di vendicarsi.
In aula, Ruggiero ha ammesso le sue colpe, affermando: “Sono colpevole di aver ucciso Daniele. Ho meditato tanto in carcere, so che aveva tre bambini piccoli e ho distrutto la vita di molte persone”. Il suo legale ha già annunciato la volontà di presentare ricorso in appello.