Prosegue il progetto di riqualificazione ambientale ed ecosistemica del Tevere, con la formazione di quattro gruppi di lavoro dedicati a specifici profili di studio. Martedì 13 gennaio, dopo l’incontro istitutivo del 6 novembre scorso, tutte le componenti istituzionali e scientifiche del Tavolo coordinato da Agostina Chiavola, Professoressa nel Settore Scientifico Disciplinare Ingegneria Sanitaria Ambientale dell’Università di Roma La Sapienza, si sono riunite alla presenza dell’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, per avviare la fase operativa del lavoro.
Gruppi di lavoro e obiettivi
Il primo dei gruppi tecnici, coordinato da Roma Capitale e Città Metropolitana, si concentrerà sulla raccolta dei dati riguardanti le azioni già effettuate e le progettazioni avviate o finanziate relative al Tevere e all’Aniene, affluente strategico per il risanamento e la valutazione della possibile balneabilità del fiume. Il secondo tavolo, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio, avrà il compito di individuare e monitorare i contaminanti che potrebbero influire sulla salute umana, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa vigente sulla balneazione.
Caratteristiche idrologiche e monitoraggio
La determinazione delle caratteristiche idrologiche del fiume e il censimento degli scarichi, autorizzati e non, nel Tevere e nell’Aniene sono i temi principali degli altri due tavoli tecnici. Uno di questi è coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, mentre l’ultimo è gestito dalla Città Metropolitana di Roma Capitale. Tutte le autorità scientifiche coinvolte lavoreranno in parallelo, redigendo rapporti intermedi sullo stato dei lavori e preparando documenti per la presentazione al pubblico delle attività svolte.
“Il lavoro per il risanamento del Tevere entra in una fase fondamentale: i gruppi scientifici si impegneranno a definire una strategia per la rigenerazione ambientale ed ecosistemica del fiume e la valutazione sulla balneabilità, come conseguenza naturale del processo di riqualificazione”, ha dichiarato Sabrina Alfonsi. “Come Amministrazione, abbiamo valorizzato il rapporto tra il fiume e la città attraverso il Masterplan del Parco Lineare Fluviale e la creazione di cinque nuovi parchi fluviali. A questo si aggiunge un percorso scientifico e condiviso tra istituzioni, università, enti di ricerca e cittadini per migliorare la qualità delle acque e ricostruire l’ecosistema fluviale”.