L'evento a Roma

Roma si impegna per l’economia circolare

Dalla valorizzazione dell'organico ai RAEE: la Capitale punta a un futuro sostenibile

Roma si impegna per l’economia circolare

Si è svolto l’evento “Roma Circolare – Da rifiuti a risorse” presso la Sala della Protomoteca dei Musei Capitolini, un incontro cruciale per esaminare le sfide e le soluzioni legate all’economia circolare nella Capitale. Promosso dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, l’incontro ha affrontato tre temi strategici per il futuro sostenibile della città: la valorizzazione dei rifiuti organici, il rifiuto tessile e la gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Hanno partecipato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, insieme a esperti, aziende del settore e accademici, per stimolare un dibattito sulle potenzialità e le criticità dell’economia circolare in un contesto urbano come quello romano.

Valorizzazione dei rifiuti organici

Uno dei progressi più significativi riguarda la valorizzazione dei rifiuti organici. Grazie ai biodigestori anaerobici di Cesano e Casal Selce, Roma avvia la chiusura del ciclo dei rifiuti, trattando annualmente 200.000 tonnellate di frazione organica. Questi impianti ridurranno la necessità di trasporti su lunga distanza e produrranno biometano, destinato a sostituire i combustibili fossili nel trasporto pubblico e privato, oltre a compost per il verde urbano e l’agricoltura.

La creazione di impianti per il trattamento della frazione organica rappresenta una componente avanzata del Piano Industriale di Roma Capitale, che punta a ridurre le emissioni di CO2 e garantire l’autosufficienza nel trattamento dei rifiuti. Con l’obiettivo di trattare 100.000 tonnellate di rifiuti organici per ogni impianto, Roma si colloca tra le città più all’avanguardia in Italia e in Europa in termini di economia circolare.

I benefici sono evidenti: una volta operativi, i biodigestori di Cesano e Casal Selce elimineranno oltre 3.000 viaggi di camion all’anno, con un risparmio stimato di circa 4,8 milioni di euro all’anno nei costi di trasporto e gestione. Inoltre, la produzione di compost di alta qualità migliorerà la qualità del suolo e favorirà l’agricoltura sostenibile.

RAEE: una miniera urbana da sfruttare

Il secondo tema affrontato riguarda i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), considerati una “miniera urbana” da cui estrarre metalli preziosi e materiali utili per l’industria. La gestione dei RAEE è fondamentale per l’economia circolare, poiché consente il recupero di risorse altrimenti difficilmente recuperabili. In Italia, nel 2025, la raccolta dei RAEE ha raggiunto circa 300 milioni di kg, corrispondente al 40% del target previsto. Roma ha raccolto oltre 8 milioni di kg di RAEE nello stesso anno, un dato 2,5 volte superiore a quello di Milano, evidenziando un importante margine di crescita.

Rifiuti tessili e sfida del fast fashion

Il terzo argomento trattato è la gestione dei rifiuti tessili, un settore che affronta notevoli difficoltà. In Italia, ogni anno si raccolgono circa 160.000 tonnellate di rifiuti tessili, ma la maggior parte non è riutilizzabile e finisce in discarica. La raccolta differenziata in questo settore è caratterizzata principalmente dal riuso, a causa della varietà dei materiali e dei processi produttivi. Roma sta affrontando questa sfida con un approccio sostenibile, posizionando circa 300 nuovi cassonetti amaranto per la raccolta degli abiti usati in diverse aree della città, sostituendo i vecchi contenitori e migliorando l’efficienza del sistema. Questi cassonetti sono collocati in luoghi protetti per prevenire atti di vandalismo e garantiranno una raccolta più sicura.

L’evento ha inoltre sottolineato l’importanza di una regolamentazione più rigorosa a livello nazionale e europeo, come il sistema di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), che obbliga i produttori a gestire i propri rifiuti tessili. L’implementazione di un sistema EPR per i tessili, già attivo in paesi come Francia e Paesi Bassi, sarebbe un passo cruciale per ridurre l’impatto ambientale del fast fashion e promuovere pratiche più sostenibili lungo l’intera filiera produttiva.

“La sfida per Roma è quella di considerare i rifiuti come risorsa e non come problema, per avere una città più pulita e valorizzare questo potenziale economico. Il nostro piano rifiuti prevede una dotazione impiantistica significativa per ricavare biogas e compost, riciclare plastica, carta e vetro, e recuperare energia per 200.000 famiglie. Dobbiamo sviluppare un modello di economia circolare che faccia risparmiare risorse e investire di più nella pulizia, alimentando anche una filiera economica importante”. Queste le parole del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.