Atac ha richiesto ufficialmente che il costo del biglietto ordinario per il trasporto pubblico di Roma venga fissato a 2 euro. Questa modifica è già contemplata nel piano industriale approvato dall’azienda e dalla giunta capitolina. Secondo fonti ben informate, l’azienda intende procedere con l’attuazione di questa misura, considerata fondamentale per affrontare la carenza di risorse legata al Fondo nazionale trasporti, i cui aumenti non sono stati sufficienti a coprire i costi del servizio.
Inoltre, si segnala che gli aumenti già applicati ai biglietti plurimi, come quelli giornalieri, settimanali e a 48 ore, non hanno prodotto i risultati economici sperati. L’adeguamento dei prezzi ha reso questi titoli meno competitivi rispetto al biglietto singolo, compromettendo il beneficio complessivo derivante dall’aumento tariffario.
Il passaggio centrale per il riequilibrio
In questo contesto, l’incremento del biglietto base a 2 euro è considerato un passo cruciale per riequilibrare il sistema. Si sta anche valutando l’eventualità di introdurre un biglietto Atac specifico per la rete romana, escludendo quindi la Metrobus. Nonostante le motivazioni tecniche, fonti della maggioranza hanno rilevato come sia strano che, mentre il governo avvia un progetto legislativo per conferire più poteri e risorse a Roma, il Campidoglio non possa decidere autonomamente il costo dei biglietti del proprio trasporto pubblico.