Oggi si è tenuto un incontro istituzionale cruciale con i Sindaci e i rappresentanti dei Comuni delle Unità di Rete “Tirreno Nord-1”, “Valli del Tevere-2”, “Reatino-7” e “Litorale Sud-10”. L’incontro ha avuto l’obiettivo di presentare e discutere le azioni necessarie per l’implementazione del nuovo modello di riorganizzazione del Trasporto Pubblico Locale, promosso dalla Regione Lazio e coordinato da Astral.
Alla riunione hanno partecipato figure chiave come Wanda D’Ercole, direttore della Direzione Trasporti, Mobilità, Tutela del Territorio e Autorità Idraulica della Regione Lazio, l’assessore alla Mobilità e Trasporti Fabrizio Ghera, Giuseppe Simeone, amministratore unico di Astral, e Manolo Cipolla, presidente di Cotral. Erano presenti anche diversi tecnici regionali e dei Comuni, per approfondire gli aspetti operativi legati all’avvio delle Unità di Rete.
Il meeting ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra Istituzioni, Enti Locali e gestori del servizio, con l’intento di supportare l’introduzione delle nuove Unità di Rete, prevista per il 1° luglio 2026. Durante la riunione sono state illustrate le azioni imminenti per garantire una condivisione efficace delle informazioni e per considerare le necessità specifiche e le criticità emerse nei confronti preliminari.
«Il percorso delineato oggi mira a consolidare un modello di partecipazione per migliorare la mobilità quotidiana dei cittadini. Abbiamo deciso di posticipare l’avvio delle altre Unità di Rete per costruire un percorso condiviso, che valorizzi la corresponsabilità istituzionale e dia ai territori il tempo necessario per adeguarsi in modo efficace e partecipato, ponendo il cittadino al centro delle scelte di mobilità», ha dichiarato l’assessore regionale Fabrizio Ghera.
«Collaboreremo con gli amministratori locali e gli operatori privati per assicurare un servizio di trasporto più capillare ed efficace, mantenendo inalterata la produzione di chilometri prevista dai contratti. Il sistema delle Unità di Rete rappresenta una riforma significativa nella gestione e organizzazione della mobilità pubblica regionale: nei prossimi mesi, circa 800 nuovi autobus saranno impiegati nel Lazio per offrire un servizio più confortevole e ridurre l’impatto ambientale», ha aggiunto Giuseppe Simeone.
Le Unità di Rete (UdR) costituiscono il nuovo modello di riorganizzazione del trasporto pubblico locale su gomma, volto a rendere i collegamenti più efficienti, coordinati e accessibili, specialmente nei Comuni medio-piccoli e nelle aree meno servite.
Questa riforma è stata introdotta dalla Legge Regionale n. 28 del 27 dicembre 2019 e prevede il superamento della gestione frammentata del trasporto pubblico comunale, a favore di un sistema organizzato per bacini territoriali omogenei, basati sui reali spostamenti quotidiani della popolazione.
Il territorio del Lazio è stato suddiviso in 11 Unità di Rete, escludendo i cinque Comuni capoluogo di provincia – Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo – dove il trasporto pubblico rimane gestito dalle aziende locali. All’interno di ciascuna UdR, il servizio è organizzato su base intercomunale, permettendo collegamenti più razionali tra i centri abitati e garantendo il trasporto pubblico anche in quei Comuni che in passato ne erano privi o svantaggiati.
La gestione dei contratti di servizio e il controllo sulla qualità delle prestazioni sono affidati ad ASTRAL S.p.A., la società della Regione Lazio responsabile del monitoraggio del sistema. Cotral ha ristrutturato la propria rete per migliorare le connessioni tra le Unità di Rete e i centri principali.
Con l’introduzione delle UdR, è stato avviato il Metrebus Plus, un sistema di bigliettazione integrato gestito da Cotral. Con i nuovi titoli di viaggio – biglietti e abbonamenti – sarà possibile viaggiare all’interno delle Unità di Rete, anche in integrazione con il Metrebuso di Roma e Lazio.
La riforma è supportata da un significativo piano di rinnovo della flotta, con l’arrivo di oltre 800 nuovi autobus di ultima generazione, più confortevoli, meno inquinanti e dotati di sistemi di monitoraggio per una gestione accurata delle corse e dei tempi di percorrenza.
Le Unità di Rete rappresentano quindi una tappa fondamentale per migliorare la mobilità nel Lazio, ridurre le disparità territoriali e garantire un servizio di trasporto pubblico più moderno, affidabile e in linea con le esigenze quotidiane dei cittadini.