Il calendario 2026 dell’Aeronautica Militare è stato recentemente presentato a Roma. Realizzato dal quinto reparto comunicazione dello Stato Maggiore Aeronautica e pubblicato da Giunti Editore per Difesa Servizi Spa, il calendario si configura come un manifesto dei valori, dell’impegno e della dedizione del personale, sia militare che civile, che ogni giorno opera dal suolo fino allo Spazio al servizio del Paese.
Le parole chiave del calendario
Il tema centrale del calendario 2026 si sviluppa attorno a dodici parole chiave, una per ciascun mese, che rappresentano i valori fondanti della Forza armata: altruismo, coraggio, fiducia, slancio, equilibrio, cambiamento, talento, impegno, legame, consapevolezza, deterrenza e visione. Questi principi incarnano l’etica, la passione e lo spirito di servizio di una comunità costantemente orientata verso l’innovazione e la sostenibilità.
Le parole di Antonio Conserva
Durante l’evento di presentazione, tenutosi presso il Gazometro, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Antonio Conserva, ha evidenziato il valore sia simbolico che operativo delle immagini contenute nel calendario. “Gli scatti che avete visto rappresentano lo sforzo compiuto dall’Aeronautica Militare nel 2025 per garantire, quale componente della Difesa, la protezione dei nostri cieli, la sicurezza dei cittadini e il sostegno alle popolazioni lontane che soffrono. Dobbiamo prepararci a un futuro sempre più complesso, dove l’Aeronautica continuerà a fare affidamento sulla tecnologia e, come sempre, sui propri uomini e donne, sulla loro preparazione professionale e sulla capacità di cooperare con le altre Forze armate e con le istituzioni del Paese,” ha dichiarato.
Innovazione e tecnologia nel calendario
L’edizione del calendario è arricchita da QR code che consentono di scaricare le immagini in alta risoluzione. Le fotografie sono state curate dal Centro di Produzione Audiovisivi ‘Troupe Azzurra’ dell’Aeronautica Militare, mentre la foto del mese di dicembre è stata generata con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, simboleggiando il dialogo tra tradizione, innovazione e futuro.