In occasione del 75° anniversario dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, istituito con la legge del 3 marzo 1951, n. 178, la Fondazione Insigniti OMRI ha organizzato una serie di eventi per riflettere sulle origini, sull’attualità e sulla percezione di questo importante Ordine cavalleresco.
Le celebrazioni sono iniziate all’Altare della Patria, dove è stata deposta una corona d’alloro sul Sacello del Milite Ignoto.
Il Presidente della Fondazione Insigniti OMRI, Prefetto Francesco Tagliente, ha voluto sottolineare il significato di questo gesto: «Nel Milite Ignoto la Nazione si raccoglie nel silenzio e nella gratitudine. Deporre una corona al Sacello significa onorare il sacrificio di tutti i Caduti e rinnovare il rispetto per chi ha servito la Patria fino all’estremo dono della vita».
Successivamente, presso la Sala Capitolare del Convento di Santa Maria sopra Minerva, si è svolto il convegno nazionale in celebrazione del 75° anniversario dell’Ordine al Merito. Dopo l’introduzione del Prefetto Tagliente, sono intervenuti il Cancelliere dell’Ordine Roberto Corsini e il Presidente della Fondazione Cavalieri di Gran Croce Claudio Gorelli.
Le relazioni sono state presentate da Michele D’Andrea, Presidente del Comitato consultivo della Fondazione per l’Araldica e le Onorificenze; Paolo Peluffo, Presidente del Comitato scientifico della Fondazione; e Massimo Sgrelli, Presidente del Comitato consultivo della Fondazione per il Cerimoniale.
Il messaggio del Prefetto Tagliente
Il Prefetto Francesco Tagliente ha affermato: «Celebrare il 75° anniversario dell’OMRI significa ricordare non solo la storia normativa e istituzionale dell’Ordine, ma soprattutto il valore del servizio alla Repubblica», evidenziando il ruolo dell’Ordine nella promozione della dedizione al bene comune e dei valori civili.
Le conclusioni del convegno sono state affidate al Cavaliere di Gran Croce Gianni Letta, che durante il settennato Ciampi ha avuto un ruolo significativo nel rinnovamento del sistema onorifico della Repubblica.