Cerimonia al Mausoleo

Commemorazione alle Fosse Ardeatine, Gualtieri e Mattarella insieme per le vittime

Il Sindaco di Roma partecipa all'82° anniversario dell'eccidio nazifascista con le autorità

Commemorazione alle Fosse Ardeatine, Gualtieri e Mattarella insieme per le vittime

Questa mattina, il Sindaco Roberto Gualtieri ha partecipato alla cerimonia commemorativa presso il Mausoleo delle Fosse Ardeatine, insieme al Capo dello Stato Sergio Mattarella e ad altri rappresentanti istituzionali. L’evento si è svolto in memoria delle vittime della strage nazifascista, a 82 anni da uno dei capitoli più oscuri della nostra storia.

L’eccidio del 24 marzo 1944

Il 24 marzo 1944, a Roma, si consumò una rappresaglia brutale: 335 persone furono uccise all’interno delle cave di pozzolana sulla Via Ardeatina. Tra le vittime vi erano partigiani, civili, militari italiani, prigionieri politici, ebrei e detenuti comuni, tutti colpiti in seguito all’attentato dei Gruppi di Azione Patriottica avvenuto il giorno precedente in Via Rasella.

Riflessioni e impegno

Questo anniversario rappresenta un’importante opportunità di riflessione e di rinnovato impegno per difendere i valori di libertà e giustizia, da trasmettere alle nuove generazioni.

“È una cerimonia importantissima per onorare le vittime di quello che fu un eccidio, di una violenza e di una ferocia inaudita. Una delle manifestazioni più terribili del terrore che il nazifascismo ha esercitato nei mesi tragici dell’occupazione di Roma nell’epilogo drammatico di una vicenda che ha portato l’Italia al punto più basso della sua storia”

ha dichiarato Gualtieri durante la cerimonia.

“Con l’eroismo della resistenza e un percorso di rifondazione della democrazia, il Paese è uscito più forte e più unito da quella tragedia. Bisogna sempre ricordare e onorare le vittime, ricordare le responsabilità gravissime del fascismo, del nazismo, e anche l’eroismo di quanti seppero avere il coraggio di opporsi e di guidarci verso la democrazia e la libertà”

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Politica della memoria

Gualtieri ha inoltre sottolineato l’importanza di una politica della memoria attiva, fondamentale per coinvolgere i giovani.

“Non si ha futuro se non si ha memoria, se non si ricorda da dove veniamo: solo elaborando, conoscendo e comprendendo le vicende più buie della nostra storia, come quella della Seconda guerra mondiale e del fascismo, possiamo trovare la forza e i valori per progredire verso la libertà, la democrazia e la pace”

ha concluso il Sindaco.