I solenni festeggiamenti in onore della Festa dell’Apparizione della Santissima Trinità si sono conclusi ieri, sabato 21 febbraio 2026, a Vallepietra. Questo evento rappresenta uno dei momenti spirituali più profondi e partecipati del territorio laziale, culminando con la Santa Messa presieduta da Lorenzo Loppa, vescovo emerito della Diocesi di Anagni-Alatri.

Tradizione e pellegrinaggi
La Festa dell’Apparizione ha radici antichissime legate al Santuario della Santissima Trinità, che si trova sul Monte Autore, nel cuore dei Monti Simbruini. Da secoli, questo luogo è una meta di pellegrinaggio per fedeli provenienti da tutto il Lazio e dalle regioni limitrofe. Durante l’inverno, il santuario rimane chiuso a causa delle avverse condizioni climatiche, ma apre eccezionalmente il 16 febbraio, giorno della Festa dell’Apparizione, per permettere ai pellegrini di venerare la sacra immagine.

Inizio delle celebrazioni
I festeggiamenti hanno avuto inizio lunedì 16 febbraio, giorno della ricorrenza. Alle 7.00, presso la chiesa parrocchiale di Vallepietra, si è tenuta la benedizione del tradizionale pellegrinaggio a piedi verso il santuario. Mons. Ambrogio Spreafico, vescovo emerito della diocesi di Anagni-Alatri, insieme al rettore Mons. Alberto Ponzi, ha impartito la benedizione a quasi mille pellegrini. I fedeli, provenienti da vari comuni della provincia di Frosinone, da Roma e da altre città del Lazio, hanno intrapreso il cammino verso il santuario, accompagnati per un tratto dal Vescovo Spreafico, che ha recitato il Santo Rosario con loro.

Momenti significativi
Arrivati al santuario, i pellegrini hanno potuto venerare la sacra immagine della Santissima Trinità, in un giorno di apertura invernale straordinaria. Alle 10.30, presso la chiesa nuova dedicata a San Giovanni Paolo II, è stata celebrata la solenne Eucaristia presieduta dal Vescovo Spreafico, accompagnato dal rettore Mons. Ponzi e altri sacerdoti. Durante l’omelia, è emersa l’importanza crescente della Festa dell’Apparizione per la vita del santuario, evidenziata dalla partecipazione straordinaria di fedeli, nonostante la ricorrenza fosse in un giorno feriale. Anche il Sindaco di Vallepietra ha preso la parola, esprimendo gratitudine ai pellegrini e confermando l’impegno dell’amministrazione comunale nel rendere il santuario sempre più accogliente.
Al termine della Messa, la comunità di Vallepietra ha offerto un momento di ristoro ai pellegrini, prima del rientro verso il paese.
Chiusura dei festeggiamenti
La festa si è conclusa ieri con la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Lorenzo Loppa. Durante l’omelia, il Vescovo emerito ha manifestato la sua gioia nel tornare a Vallepietra, sottolineando l’importanza di iniziare il cammino quaresimale nel contesto della Festa dell’Apparizione, insieme ai pellegrini.
Al termine della celebrazione, si è svolta la tradizionale processione per le vie del paese con il quadro della Santissima Trinità, accompagnata da 25 compagnie con stendardi e fazzoletti, tra canti e preghiere, e animata dalle note della banda musicale di Trevi nel Lazio. Questo momento ha visto il paese animarsi di colori, fede e devozione.
In piazza, il rettore Mons. Alberto Ponzi ha ringraziato i presenti, in particolare i capi compagnia, per il loro costante impegno, e ha ricordato che l’edizione 2026 della festa è stata dedicata in modo speciale alla pace nel mondo. L’appuntamento per tutti i fedeli è fissato al 1° maggio, giorno tradizionale di apertura della nuova stagione del santuario.
La celebrazione si è conclusa con la benedizione solenne e i fuochi d’artificio, suggellando giorni intensi di preghiera, fraternità e devozione popolare.
La Festa dell’Apparizione si conferma quindi come un evento non solo religioso, ma anche come un patrimonio spirituale e culturale che unisce generazioni di pellegrini, mantenendo viva una storia secolare che continua a rinnovarsi ogni anno. Un ruolo fondamentale è stato svolto dalla comunicazione, che ha permesso a molte persone, in particolare agli anziani, di seguire e partecipare da remoto alle celebrazioni eucaristiche sia al Santuario che a Vallepietra.