Progetto completato con successo

Conclusi i lavori sul Ponte dell’Industria, ora dedicato a San Francesco d’Assisi

Inaugurata la statua del Santo, ispirata a un modello dello scultore Marcello Tommasi

Conclusi i lavori sul Ponte dell’Industria, ora dedicato a San Francesco d’Assisi

Si è concluso un importante capitolo del programma di lavori per il Giubileo 2025, realizzati da Anas (Gruppo FS Italiane) su incarico del Commissario Straordinario del Governo, Roberto Gualtieri. Il Ponte dell’Industria, storica infrastruttura sul fiume Tevere, è stato completamente riqualificato e ufficialmente intitolato a San Francesco d’Assisi, grazie all’approvazione della Giunta Capitolina, su proposta del comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte del santo. È stata inoltre collocata una statua bronzea dedicata a lui, ispirata a un modello dello scultore Marcello Tommasi, donata dal Comitato nazionale.

Dettagli del progetto

Il progetto, realizzato da Anas, è stato richiesto dalla Presidenza del Consiglio in coordinamento con Roma Capitale, l’Ufficio del Commissario Straordinario per il Giubileo, il Ministero della Cultura e la Prefettura di Roma.

«Il completamento delle operazioni di restauro e riposizionamento degli arconi costituisce un passo fondamentale nel recupero del Ponte dell’Industria – ha dichiarato Claudio Andrea Gemme, Amministratore delegato di Anas. Anas ha operato con grande attenzione tecnico-scientifica per restituire alla città un’opera storica valorizzata e integrata con gli attuali standard di sicurezza e funzionalità. L’intitolazione a San Francesco d’Assisi conferisce un significativo valore simbolico a un’infrastruttura che torna a essere pienamente fruibile per cittadini e pellegrini. Continueremo a impegnarci, in collaborazione con le Istituzioni, per completare in tempo gli interventi del Giubileo, migliorando la mobilità e la qualità dello spazio urbano di Roma.»

In concomitanza con la collocazione della statua, si è concluso anche il restauro degli storici arconi del ponte, risalenti ai primi del ’900. Questi elementi, completamente recuperati e riportati al loro aspetto originale, sono stati nuovamente posizionati sulla struttura. Sono state preservate le unioni chiodate originali, mentre ogni componente danneggiata è stata ricomposta secondo criteri di tutela e autenticità. Il colore attuale degli arconi è stato determinato grazie a saggi stratigrafici effettuati durante le operazioni di restauro.

L’opera, insieme a un nuovo impianto di illuminazione, a un riassetto delle aree verdi e a una rotatoria adiacente, contribuirà a valorizzare il ponte non solo come infrastruttura, ma anche come luogo simbolico di memoria e spiritualità.

Alla cerimonia di intitolazione hanno partecipato diverse personalità, tra cui: Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Alfredo Mantovano, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla Sicurezza della Repubblica; Roberto Gualtieri, Commissario Straordinario di Governo per il Giubileo 2025 e Sindaco di Roma Capitale; il Cardinale Baldassarre Reina, Vicario Generale di Roma e Arciprete della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano; Davide Rondoni, presidente del comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi; Claudio Andrea Gemme, Amministratore Delegato di Anas; e Giuseppe Pecoraro, Presidente di Anas.

Storia del Ponte dell’Industria

Costruito tra il 1862 e il 1863, il Ponte dell’Industria è un ponte metallico che collega via del Porto Fluviale a via Antonio Pacinotti, tra i quartieri Ostiense e Portuense. Dopo essere stato gravemente danneggiato da un incendio nella notte tra il 2 e il 3 ottobre 2021, che ha compromesso la sua struttura, il ponte ha intrapreso un lungo percorso di consolidamento e restauro.

Grazie a un progetto complesso e innovativo, è stata realizzata una nuova impalcatura in acciaio, più ampia e conforme alle attuali norme sismiche, salvaguardando le sottostrutture originali del 1863, inclusi gli storici arconi. Questi ultimi hanno subito un intervento di restauro che ha comportato il trattamento manuale di circa 2.000 mq di superfici con un sistema anticorrosivo, utilizzando 1.300 litri di vernice specializzata. Il loro riposizionamento, effettuato con due autogrù da 400 e 250 tonnellate, ha permesso di collocarli tra la trave reticolare e la passerella pedonale su un sistema di travi e isolatori elastomerici predisposto nei giorni precedenti. Attualmente, gli arconi mantengono un valore esclusivamente storico e architettonico, senza più assolvere funzioni strutturali nel nuovo impalcato.

Il ponte è tornato in funzione il 20 marzo 2025, riaprendo alla circolazione veicolare, pedonale e ciclabile, anche per i mezzi del trasporto pubblico locale.