Impegno condiviso

Contro le mutilazioni genitali femminili: un’azione collettiva

Istituzioni e rete locale intensificano la prevenzione e la tutela per garantire i diritti di donne e bambine.

Contro le mutilazioni genitali femminili: un’azione collettiva

In occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili, le istituzioni riaffermano l’importanza di combattere una delle più gravi violazioni dei diritti umani, sottolineando l’urgenza di un impegno continuo nella prevenzione e nel contrasto di questa pratica dannosa.

Il ruolo della rete territoriale

Roma Capitale prosegue il proprio impegno attraverso una rete per la prevenzione e il contrasto delle MGF, attiva dal 2023. Questa rete riunisce istituzioni, servizi sociali e sanitari, società scientifiche ed enti del terzo settore, con l’obiettivo di tutelare la salute, la dignità e i diritti fondamentali di donne e bambine.

Un fenomeno globale in crescita

Le mutilazioni genitali femminili continuano a essere una pratica diffusa a livello mondiale. Secondo dati forniti da Unicef, almeno 230 milioni di donne sono state vittime di questa pratica, con un incremento del 15% rispetto al 2000. Questi numeri evidenziano la necessità di rafforzare le azioni di prevenzione e informazione.

Prevenzione, dialogo e protezione

Al centro dell’impegno istituzionale vi è la promozione di strumenti condivisi e coordinati, focalizzati sulla prevenzione e sul dialogo. Favorire il confronto all’interno delle famiglie e delle comunità è considerato un passaggio essenziale per superare pratiche consolidate e proteggere le nuove generazioni.

Il ruolo delle istituzioni e dei servizi

Le istituzioni sono chiamate a collaborare con servizi sociali e sanitari, scuole e terzo settore per sviluppare azioni concrete di informazione, protezione e accompagnamento. Un’azione integrata che mira a individuare situazioni di rischio e a sostenere percorsi di consapevolezza.

Le parole dell’assessora Funari

“Contrastare le mutilazioni genitali femminili significa affermare una cultura dei diritti e costruire una città più inclusiva per tutti”, afferma l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute Barbara Funari, evidenziando il dovere delle istituzioni di difendere i diritti umani e la dignità di donne e bambine.