L'iniziativa

“Facciamo Rumore – Sit-in rumoroso” per la pace e contro la guerra

L'8 e il 9 novembre in tutta Italia, da Roma a oltre 40 città

“Facciamo Rumore – Sit-in rumoroso” per la pace e contro la guerra

Sabato 8 e domenica 9 novembre, EMERGENCY organizza a Roma e in oltre 40 città italiane “Facciamo Rumore – Sit-in rumoroso”. Da Nord a Sud, l’ong e i cittadini trasformeranno luoghi simbolici di guerra, come monumenti commemorativi, caserme e strade dedicate a battaglie e generali, in Spazi di Pace.

Questi sit-in si svolgeranno in siti significativi, dove i partecipanti faranno “rumore” utilizzando voci, strumenti e qualsiasi oggetto per rompere il silenzio e l’indifferenza che circondano i numerosi conflitti attuali, nonché per ricordare le vittime dimenticate e i conflitti trascurati.

Il sit-in rappresenta una chiamata non per le armi, ma per il disarmo e una pace attiva, richiamando l’Articolo 11 della Costituzione italiana, che afferma: “l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Chiunque può partecipare unendosi al sit-in nella piazza più vicina, portando striscioni e qualsiasi modo per “fare rumore”. A Roma, l’appuntamento è fissato per sabato 8 novembre alle ore 17 in piazza dell’Immacolata, a San Lorenzo.

Dettagli sulla campagna

I sit-in fanno parte della settimana di mobilitazione nazionale della campagna “R1PUD1A” di EMERGENCY, in occasione della Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate. Dal 4 al 9 novembre, eventi in tutto il paese richiameranno al rispetto attivo dell’Articolo 11, partendo dall’iniziativa “Affissione CONTRO LA GUERRA”, curata da CHEAP × EMERGENCY in cinque città italiane: Roma, Bologna, Napoli, Livorno e Genova.

Attualmente, hanno aderito alla campagna 600 Comuni, 1000 scuole e 300 spazi culturali. Nel suo secondo anno, iniziato il 4 novembre, la campagna punta a ribadire un forte “no” alla guerra e a coinvolgere i cittadini nel rifiuto della violenza.

EMERGENCY, attiva da oltre 30 anni in zone colpite da conflitti, fornisce cure mediche gratuite alle vittime, che nella maggior parte dei casi sono civili. Attualmente è presente in 9 Paesi e ha assistito finora 13 milioni di persone.