Cerimonia commemorativa

Inaugurata pietra d’inciampo per Riccardo Maraffa, Generale del Corpo delle Guardie di P.S.

Oggi, presso la Questura di Roma, si è svolta una cerimonia in onore di Riccardo Maraffa. La nuova pietra d'inciampo si unisce alle tre già presenti all'ingresso della sede di via San Vitale.

Inaugurata pietra d’inciampo per Riccardo Maraffa, Generale del Corpo delle Guardie di P.S.

Questa mattina, la Polizia di Stato ha reso omaggio alla memoria di Riccardo Maraffa, Generale del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, con una solenne cerimonia presso la Questura di Roma. L’evento ha visto la partecipazione del Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie, Prefetto Carmine Belfiore, e ha segnato la posa di una “pietra d’inciampo” – “stolperstein” – realizzata dall’artista tedesco Gunter Demnig.

Riccardo Maraffa, fondatore nel 1936 della Polizia dell’Africa Italiana (PAI) e già Comandante delle Forze di Polizia di Roma, è ricordato come una figura emblematicamente fedele alle istituzioni.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, Maraffa rifiutò di unirsi alla Repubblica Sociale Italiana e partecipò alla difesa della Capitale contro le truppe tedesche. Arrestato dalle SS pochi giorni dopo, fu deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove morì nel dicembre dello stesso anno.

La pietra d’inciampo inaugurata oggi è parte di un progetto curato dall’Ufficio Comunicazione Istituzionale del Dipartimento della P. S. e si aggiunge alle altre tre già presenti all’ingresso della sede di via San Vitale. Questo gesto rappresenta un ulteriore omaggio della Questura di Roma alla memoria delle vittime dell’Olocausto e testimonia l’impegno della Polizia di Stato verso i valori di umanità e solidarietà nella sua missione quotidiana al servizio della collettività.

Durante la cerimonia, il Questore di Roma Roberto Massucci e il Vice Presidente Vicario della Comunità Ebraica di Roma Alessandro Luzon hanno sottolineato il significato del sacrificio del Generale Maraffa, evidenziando il suo senso dello Stato e l’adesione ai principi di giustizia e legalità, anche nei momenti più difficili della storia nazionale. Il Prefetto Belfiore ha aggiunto che questo simbolo invita a riflettere sul passato, trasformando la memoria storica in un insegnamento morale per il presente.

La posa della pietra è stata effettuata in un momento solenne, alla presenza del Vice Capo della Polizia e del Vice Presidente Vicario della Comunità Ebraica di Roma, accompagnata dalle note di un violino che hanno scandito le fasi della cerimonia.

All’evento hanno partecipato anche il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, il Rabbino Capo della UCEI di Roma, Rev. Riccardo Shemuel Di Segni, il Consigliere della UCEI di Roma Ruben Della Rocca, il Presidente della UCEI di Roma uscente Noemi di Segni, il Direttore beni e attività culturali della Comunità Ebraica di Roma Claudio Procaccia, il Presidente del Comitato Pietre d’Inciampo Adachiara Zevi, il consigliere dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei Lager Nazisti di Roma Elena Di Citri, insieme ad autorità civili e militari della Provincia e rappresentanze studentesche.

Le note del “silenzio”, eseguite al termine della cerimonia, hanno suggellato un momento di profonda commozione, trasformando la Questura di Roma in un luogo di raccoglimento e di espressione di una memoria valoriale che, ereditata dalla tradizione della Polizia di Stato, prosegue nel presente e si proietta nel futuro.