La Regione Lazio continua a occupare il triste primato degli infortuni sul lavoro. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’INAIL, nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2025, le denunce di infortunio sono state 44.385, segnando un incremento del 7,2% rispetto all’anno precedente. Il 2026 è iniziato in modo drammatico, con la registrazione di tre decessi sul lavoro.
Come sottolinea la CGIL Roma e Lazio, “le denunce d’infortunio aumentano in tutte le province del Lazio, in particolare nell’area metropolitana di Roma, dove si concentra la maggior parte della forza lavoro della regione. A Roma, le denunce hanno raggiunto 35.314 (+8,3%), seguite da Frosinone con 2.486 (+6,3%), Viterbo con 1.956 (+3,0%), Latina con 3.519 (+1,3%) e Rieti con 1.110 (+0,5%). I settori più colpiti includono trasporti, sanità, commercio, vigilanza, ristorazione e costruzioni.
Aumento degli infortuni tra le fasce più anziane
Particolarmente allarmante è l’aumento degli infortuni nelle fasce di età più avanzate: tra i 65 e i 69 anni si registra un incremento del 19%, tra i 70 e i 74 anni del 29%, e tra gli over 75 l’aumento è addirittura dell’88%. I dati sugli incidenti mortali parlano chiaro: da gennaio a dicembre 2025 sono stati segnalati 89 casi, e, ad eccezione della provincia di Roma, non si osserva alcuna inversione di tendenza nelle altre province del Lazio. I settori più colpiti rimangono costruzioni, trasporti e commercio.
Inoltre, tra gli infortuni, sono in crescita anche i casi che coinvolgono i lavoratori più anziani, con incidenti tra gli over 65 che passano da 3 nel 2024 a 10 nel 2025. Il sindacato evidenzia che, lo scorso anno, un infortunio mortale su cinque è avvenuto nel mese di luglio, periodo in cui il caldo estremo è stato associato a malori fatali.
“Esiste un modello imprenditoriale che pone in secondo piano la vita umana, ritenendo accettabile la perdita di una vita per aumentare i profitti. È un modello che deve essere cambiato”, afferma la CGIL, che annuncia la propria partecipazione alla manifestazione del 7 febbraio a Colleferro, indetta dalle amministrazioni comunali di Artena e Colleferro per onorare le vittime degli infortuni sul lavoro e promuovere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.