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Monumenti Aperti, un percorso tra cultura e memoria collettiva

Nel Lazio, Roma ospiterà siti culturali accessibili senza costi durante l'iniziativa nazionale.

Monumenti Aperti, un percorso tra cultura e memoria collettiva

Dal 18 aprile all’8 novembre 2026 si svolgerà la trentesima edizione di “Monumenti Aperti”, un progetto che abbraccia l’intero territorio nazionale con l’apertura straordinaria di oltre 800 siti in 18 regioni. L’iniziativa mira a rendere accessibili gratuitamente luoghi spesso poco conosciuti, valorizzando il patrimonio culturale attraverso un racconto collettivo, affidato anche a guide d’eccezione come studenti e volontari.

Il focus sul Lazio

Per il Lazio, l’iniziativa toccherà Roma, inserita nel calendario autunnale della manifestazione. Qui, i visitatori avranno l’opportunità di accedere a luoghi simbolo della cultura e della memoria, tra cui il Museo di Arte Urbana sulle Migrazioni, un esempio di come il patrimonio possa affrontare anche temi contemporanei e sociali.

Cultura accessibile a tutti

Uno degli obiettivi principali del progetto è rendere la cultura inclusiva e partecipata. Attraverso il programma “Cultura senza Barriere”, si garantiscono percorsi accessibili, servizi gratuiti e il coinvolgimento diretto di persone con disabilità, anche nel ruolo di guide.

Un’esperienza condivisa

Oltre alle visite, “Monumenti Aperti” offre eventi collaterali come spettacoli e performance artistiche, grazie al progetto “Monumenti in Musica & Spettacolo”. Scuole e realtà locali collaborano attivamente, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza che unisce conoscenza, emozione e partecipazione.

Trent’anni di storia

Nato a Cagliari alla fine degli anni ’90, il progetto ha evoluto fino a diventare una realtà nazionale, capace di coinvolgere centinaia di comuni e milioni di visitatori. Dopo trent’anni, continua a mettere in evidenza il valore sociale del patrimonio culturale, considerato come bene condiviso e strumento di cittadinanza attiva.