La giunta municipale di Anzio ha approvato un atto di indirizzo che prevede la riorganizzazione di due immobili comunali situati in via Aldobrandini, l’ex Pretura e l’ex Ambulatorio, per destinarli a nuovi servizi a favore della cittadinanza.
Dettagli della riorganizzazione
Il piano prevede che l’ex Pretura ospiti al piano terra il nuovo Ufficio Relazioni con il Pubblico, i messi comunali e, temporaneamente, la polizia locale, in attesa dei lavori programmati per la fine del 2026 nell’attuale sede di via del Faro. In futuro, gli spazi potranno ospitare ulteriori servizi comunali, con l’intento di garantire sistemazioni più funzionali rispetto a quelle attualmente disponibili.
L’ex Ambulatorio, invece, tornerà a essere la sede del centro anziani “Renato Salvini”, che originariamente occupava quegli spazi.
“Stiamo razionalizzando le risorse a nostra disposizione – ha dichiarato il sindaco Aurelio Lo Fazio –. Nei prossimi mesi potrebbero esserci ulteriori aggiustamenti. Con l’apertura dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico colmiamo un vuoto che dura da oltre vent’anni: fino ad ora questo servizio è esistito solo sulla carta, ma ora lo attiviamo concretamente, e sarà fondamentale per il rapporto con i cittadini. Risolviamo anche la questione del centro anziani, riportandolo nella sua sede storica”.
La riorganizzazione degli spazi è stata frutto della collaborazione tra diverse aree dell’ente. “È stata un’attività di squadra – ha spiegato l’assessore al patrimonio Antonino Buscemi – che ci permetterà di sfruttare al meglio le risorse esistenti. Stiamo anche considerando una revisione complessiva delle sedi necessarie per gli uffici e degli immobili da destinare ad altre finalità di pubblica utilità”.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessorato ai servizi sociali. “Il centro ‘Renato Salvini’ tornerà ad avere spazi adeguati alle sue attività – ha commentato l’assessore Rita Pollastrini –. Abbiamo trovato una soluzione che risponde alle esigenze sia dell’ente che degli anziani. La scelta dell’ex Ambulatorio è stata guidata da criteri di accessibilità, come l’assenza di barriere architettoniche, richiede pochi interventi ed è ubicata nel centro storico.”