Roma ha celebrato l’82° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine attraverso una serie di eventi istituzionali e momenti di commemorazione, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Martedì mattina, il Sindaco Roberto Gualtieri, insieme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e altri rappresentanti istituzionali, ha reso omaggio alle 335 vittime della strage nazifascista avvenuta il 24 marzo 1944, che includeva partigiani, civili, militari italiani, prigionieri politici, ebrei e detenuti comuni.
Riflessione e impegno democratico
Nel luogo simbolo del sacrificio per la libertà, la cerimonia ha offerto un’importante occasione di riflessione e rinnovato impegno nella difesa dei valori democratici. Gualtieri ha descritto l’eccidio come una delle pagine più drammatiche della storia italiana, sottolineando la reazione del Paese, che si è rialzato grazie all’eroismo della Resistenza e al processo di rifondazione democratica.
Commemorazioni in piazza del Campidoglio
Nel pomeriggio, le commemorazioni sono proseguite in piazza del Campidoglio, dove, per il secondo anno consecutivo, è stato srotolato un lungo striscione con i nomi delle vittime lungo la rampa che porta alla statua di Marco Aurelio. L’iniziativa ha visto la partecipazione degli studenti di Scienze Politiche della Lumsa, che hanno letto lettere dei familiari delle vittime, contribuendo a mantenere viva la memoria collettiva. Durante l’evento, è stato anche ricordato il significato storico del luogo, dove, subito dopo l’eccidio, i familiari delle vittime si riunirono per chiedere verità e una degna sepoltura, fondando il primo comitato che richiese una ricostruzione dei fatti.
“Non si ha futuro senza memoria”
ha ribadito il Sindaco, sottolineando l’importanza di conoscere e comprendere le pagine più buie della storia per rafforzare i valori di libertà, democrazia e pace.
Anche l’assessore Massimiliano Smeriglio ha evidenziato come l’eccidio abbia colpito l’intera città, coinvolgendo centinaia di famiglie romane, e come il ricordo rappresenti un dovere collettivo per onorare coloro che hanno contribuito a costruire l’Italia del futuro.