Nel Municipio III di Roma, è stato recentemente intitolato un parco a Remo Remotti. La notizia è stata annunciata dall’Assessore alla Cultura e Coordinamento delle iniziative per la Giornata della Memoria, Massimiliano Smeriglio, che ha spiegato le ragioni di questa scelta: “Un parco è uno spazio di incontro, respiro e comunità. Remotti era parte del territorio: sapeva ascoltarlo e raccontarlo. Con questa intitolazione, ribadiamo che la cultura non risiede solo nei luoghi centrali, turistici e istituzionali, ma vive e si sviluppa anche nelle periferie, nei quartieri e nelle borgate, là dove ogni giorno si costruisce il tessuto reale della città.”
“Collegare questo parco al nome di Remotti significa trasformarlo in uno spazio di memoria attiva”, ha aggiunto Smeriglio. “Chiunque potrà così recuperare una tradizione culturale non convenzionale e profondamente libera. Ringraziamo la figlia di Remo Remotti, Federica, per la sua proposta e la determinazione che ci ha guidato verso questa intitolazione, e un sentito ringraziamento va alla Commissione Toponomastica per aver compreso e sostenuto il nostro lavoro volto a risignificare alcuni luoghi della città.”
Roma Capitale, attraverso l’Assessorato alla Cultura, sta attuando un progetto di valorizzazione di artisti e intellettuali come Claudio Caligari, Goliarda Sapienza e Gillo Pontecorvo, a cui sarà dedicato uno spazio. Inoltre, si sta lavorando per colmare il gap di genere con intitolazioni a figure come Margherita Hack, Rossella Falk, Tina Merlin e Teresa Mattei, recentemente confermate dalla commissione toponomastica. Ci sono anche iniziative di decolonizzazione, con intitolazioni a Bobby Sands, Piero Bruno e Amilcar Cabral.
“Questo percorso ci porta a disegnare una nuova toponomastica della Memoria e della Resistenza”, ha concluso l’Assessore Smeriglio. “Pensiamo al ‘Nido di Vespe’, un sottopasso dedicato ai deportati durante il rastrellamento del Quadraro nel 1944, perpetrato dai nazifascisti. La toponomastica rappresenta tutto questo, e l’intitolazione di questo spazio verde a Remo Remotti è un’opportunità in più per comunicare alla città con la poesia che lui ci ha donato.”