Questa mattina, un ulivo proveniente da Israele è stato piantato presso il Centro operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia di Stato in onore di Giovanni Palatucci. Questo funzionario di polizia, tra il 1939 e il 1944, riuscì a salvare circa 5.000 ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti. L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione, simbolo di responsabilità, coraggio e difesa dei diritti umani, valori che hanno caratterizzato l’operato di Palatucci, riconosciuto come “Giusto tra le Nazioni”.
Il ricordo di un servitore dello Stato
Nel suo ruolo di Commissario e successivamente di questore reggente di Fiume, Palatucci si distinse per un impegno eccezionale nella protezione di migliaia di persone perseguitate dal regime nazista. La sua figura è considerata una delle più significative nella storia della Polizia di Stato, emblema di dedizione al dovere e difesa della dignità umana anche nei momenti più bui del Novecento. La piantumazione dell’ulivo, simbolo universale di pace e speranza, sottolinea il legame tra memoria e l’impegno quotidiano delle istituzioni nella difesa dei diritti fondamentali.
Le autorità presenti alla cerimonia
Alla cerimonia hanno partecipato il vice direttore generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie Carmine Belfiore e il direttore centrale per la polizia scientifica e la sicurezza cibernetica Luigi Rinella. Erano presenti anche l’Ambasciatore d’Israele in Italia Jonathan Peled e il presidente della Fondazione KKL Italia Andrea Alcalay. L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Keren Kayemeth LeIsrael Italia (KKL), che ha voluto rendere omaggio alla memoria del funzionario attraverso un gesto simbolico di grande significato.