Presentazione libro

“Volevo solo fare il medico”, il libro di Giovanni Del Giaccio sulle aggressioni al personale sanitario

L'evento si svolgerà sabato 7 marzo alle 17.30 ad Anzio

“Volevo solo fare il medico”, il libro di Giovanni Del Giaccio sulle aggressioni al personale sanitario

Le aggressioni ai medici e al personale sanitario, un fenomeno che persiste nel tempo, sono al centro del libro “Volevo solo fare il medico. Storie di aggressioni, mobbing e maxi-risarcimenti”, scritto dal giornalista Giovanni Del Giaccio e pubblicato da Giubilei Regnani. L’opera rappresenta un viaggio che esplora le violenze subite da chi denuncia le anomalie di un sistema, oltre a trattare i maxi-risarcimenti e la medicina difensiva. Si analizzano le varie forme di aggressione e si raccolgono le testimonianze dei protagonisti: “eroi” che troppo spesso dimentichiamo e le gravi carenze del servizio sanitario pubblico.

Dettagli dell’evento

La presentazione del libro avrà luogo ad Anzio sabato 7 marzo alle 17:30, presso la sede della Lega Navale Italiana in riviera Zanardelli 38. La prefazione è a cura del presidente della Federazione nazionale dell’ordine dei medici, Filippo Anelli.

All’evento parteciperanno il presidente della Lega Navale, Alessandro Sciolari, il sindaco di Anzio, Aurelio Lo Fazio, e l’assessore al turismo Valentina Corrado. Dialogheranno con l’autore la consigliera regionale Emanuela Droghei e il segretario nazionale della Cisl Medici, Biagio D’Alessandro.

Riflessioni sulla professione medica

“Li abbiamo chiamati eroi – si legge nella sinossi – ma ce ne siamo dimenticati presto. La pandemia da Covid-19 ha evidenziato le debolezze del sistema sanitario e ha esaltato il ruolo dei medici in prima linea. Tuttavia, continuano a essere aggrediti, non solo fisicamente. Alcuni hanno perso la vita, altri hanno subito violenze sessuali o sono stati minacciati con armi. Ci sono anche coloro che, denunciando le carenze del sistema, sono stati isolati e costretti a combattere in tribunale contro accuse spesso infondate. Questo libro racconta le loro storie: volevano semplicemente esercitare la professione medica.