Amianto nelle scuole

A Roma e provincia, amianto presente in 111 scuole: 37 interventi completati

Daniele Parrucci: "Gestiamo 354 istituti, con 220 cantieri aperti, ma servirebbero 1 miliardo di euro"

A Roma e provincia, amianto presente in 111 scuole: 37 interventi completati

Attualmente, sono 111 le scuole a Roma e nella sua provincia in cui è presente amianto da rimuovere, per un investimento complessivo di 10 milioni di euro. Finora, 37 di questi interventi sono stati ultimati. A fornire i dettagli è stato Daniele Parrucci, consigliere delegato all’edilizia scolastica della Città metropolitana di Roma, durante un incontro in Campidoglio sul tema “Amianto nelle scuole di Roma e stato delle bonifiche”, organizzato dall’Osservatorio Nazionale Amianto.

“Nella Città metropolitana”, ha dichiarato Parrucci, “gestiamo 354 istituti scolastici superiori, di cui oltre 250 solo nel territorio romano. Dopo due decenni di tagli e mancanza di investimenti nell’edilizia scolastica, l’amministrazione Gualtieri ha deciso di affrontare le problematiche degli edifici, dal rischio sismico alle certificazioni antincendio, grazie anche a un investimento straordinario del Pnrr. Tuttavia, servirebbero 1 miliardo di euro, di cui 300 milioni per la messa in sicurezza, oltre alla bonifica dell’amianto. Per i 3 milioni di metri quadrati di lastrico solare di nostra competenza, la dotazione economica ordinaria è di 3 euro a metro quadrato.

I 130 milioni del Pnrr sono stati interamente destinati a interventi per un valore complessivo di 210 milioni di euro, consentendo l’apertura di 220 cantieri per opere strutturali significative. Inoltre, sono stati avviati investimenti, su iniziativa del sindaco Gualtieri, per la creazione di nuove scuole in aree carenti, sia dentro che fuori Roma. Attraverso un’importante operazione di rigenerazione urbana, abbiamo ottenuto in usufrutto gratuito scuole abbandonate di Roma Capitale, trasformandole in succursali delle nostre scuole superiori. Da anni richiediamo ulteriori fondi al Governo e alla Regione, e abbiamo chiesto all’unanimità la modifica della rendicontazione del Pnrr, che prevede la restituzione di 40 milioni di euro risparmiati con le gare al ribasso. Questi fondi sarebbero fondamentali se potessero essere reinvestiti interamente nello stesso progetto.