Mauro Caroccia si è difeso così davanti ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma: “In quel momento ero un uomo libero, appena assolto in Appello. Delmastro ci ha fatto solo della beneficenza”. Attualmente in carcere per scontare una condanna a quattro anni per reati di stampo mafioso, Caroccia ha voluto chiarire il suo legame con l’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro. Secondo l’avvocato Fabrizio Gallo, i due si sarebbero incontrati tra il 2022 e il 2023, con Delmastro che si presentava come un semplice cliente della “Bisteccheria d’Italia”. La loro frequentazione, inizialmente informale, si sarebbe trasformata in un progetto imprenditoriale: l’apertura di un nuovo ristorante, proprio quando Caroccia, dopo uno sfratto, non era più in grado di sostenere l’attività. “Si sono piaciuti”, afferma l’avvocato, evidenziando che Delmastro si sarebbe allontanato solo dopo la condanna definitiva di Caroccia in Cassazione.
Indagine sui flussi di denaro
Al centro dell’indagine ci sono i flussi di denaro della società “Le 5 Forchette”: 40.000 euro di investimento e affitti da 2.000 euro al mese, che secondo l’accusa sarebbero proventi illeciti del clan camorristico Senese, reinvestiti per sostenere l’associazione mafiosa. Tali ipotesi sono state energicamente respinte dalla difesa. Durante l’interrogatorio, è intervenuta anche la figlia di Caroccia, Miriam, indagata per intestazione fittizia: “Facevo solo la cameriera e le pulizie, questa storia mi sta rovinando la vita”, ha dichiarato la diciannovenne ai pm, denunciando minacce e insulti ricevuti sui social.
Sanzione per Delmastro
Il Comitato consultivo sulla condotta dei deputati si appresta a formalizzare la sanzione prevista dal codice di condotta dei parlamentari nei confronti di Andrea Delmastro, per la pubblicazione non tempestiva nella dichiarazione patrimoniale delle sue quote cedute della società ‘Le 5 Forchette’. Il codice stabilisce che la mancata osservanza di tali norme comporti “l’annuncio in Assemblea e la pubblicità sul sito internet della Camera”.