La manifestazione in memoria di Emanuela Orlandi si svolgerà il 24 gennaio alle ore 16 in piazza Risorgimento a Roma. La conferma arriva dal fratello Pietro Orlandi, che ha comunicato l’evento tramite i suoi profili social dopo un incontro presso la Questura.
Il sit-in è tradizionalmente organizzato a gennaio, in prossimità del compleanno di Emanuela, nata il 14 gennaio. La giovane scomparve il 22 giugno 1983 a Roma e avrebbe dunque compiuto 58 anni quest’anno.
Proseguimento dell’inchiesta bicamerale
Nel frattempo, l’inchiesta bicamerale sulle scomparse di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi continua. Recentemente sono state ascoltate l’ex compagna di banco di Emanuela e un’altra ex compagna di scuola.
“Non ho idea di cosa possa essere successo a Emanuela; aspettiamo che qualcun altro ce lo dica” ha affermato Caterina Fanello, ex compagna di banco di Emanuela, durante la sua audizione davanti alla Commissione bicamerale. Tuttavia, ha aggiunto: “Qualunque cosa sia successa, non credo che gli attori coinvolti siano legati al contesto del Convitto nazionale Vittorio Emanuele II”.
Fanello ha ricordato come, a 15 anni, l’evento li avesse travolti e che non avevano gli strumenti per affrontare la situazione. Riguardo al suo primo pensiero in quel momento, ha dichiarato: “A 15 anni non si fa un’ipotesi, si viene travolti”.
Durante l’audizione, il presidente della Commissione, senatore Andrea De Priamo, ha citato un verbale dell’epoca in cui Fanello menzionava che Emanuela aveva un interesse per un amico del fratello, di nome Alberto, aggiungendo che il soprannome di ‘suora’ era dovuto al fatto che Emanuela non aveva fidanzati. “Non ricordo nessuna delle due cose, ma non vedo contraddizioni”, ha risposto Fanello. Inoltre, ha sottolineato che Emanuela non si sarebbe fidata di uno sconosciuto.
L’altra testimone, Fabiana Valsecchi, ha descritto Emanuela come una ragazza “molto serena” e ha commentato le affermazioni del bidello del Convitto, Clementi, che l’aveva definita “una ragazza con i grilli per la testa” dicendo: “Non penso fosse il tipo”.
Valsecchi ha anche condiviso un episodio di quando lei e sua sorella furono avvicinate da due uomini all’uscita da scuola, nei pressi di Prati, che chiesero loro di partecipare a una pubblicità in cambio di compensi. Ha fornito una descrizione agli inquirenti: uno degli uomini indossava occhiali scuri e si trovava a bordo di un’auto scura, probabilmente una BMW blu.
Il senatore De Priamo ha mostrato a Valsecchi un identikit di un uomo con occhiali scuri, con cui la donna ha concordato che potrebbe corrispondere alla descrizione fornita.