Controlli e arresti

Controlli della Polmetro: tre arresti e un fermo nella metropolitana di Roma

Arrestati tre giovani romeni e un 23enne ivoriano a seguito di furti denunciati dai passeggeri.

Controlli della Polmetro: tre arresti e un fermo nella metropolitana di Roma

Il Nucleo Polmetro ha intensificato i controlli lungo le linee della metropolitana di Roma, portando a un bilancio significativo di tre arresti, un fermo e due ordini di carcerazione. Tra i fermati, tre giovani di origine romena e un cittadino ivoriano di 23 anni.

Il fermo del cittadino ivoriano

Il primo intervento è avvenuto alla fermata “Termini”, in direzione Anagnina. Una donna, visibilmente scossa, ha avvicinato una pattuglia della Polizia di Stato per segnalare un furto. Mentre si trovava seduta nel vagone con il cellulare in mano, un uomo le si è avvicinato, strappandole il dispositivo con forza, per poi fuggire approfittando della chiusura delle porte del treno.

Dopo un immediato avvio delle ricerche, gli agenti hanno rintracciato un giovane corrispondente alla descrizione della vittima presso i portici di Piazza Vittorio Emanuele II. Bloccato e condotto negli uffici di polizia, l’uomo è stato riconosciuto dalla donna, portando così al fermo di polizia giudiziaria per il ventitreenne ivoriano.

Arresto dei tre giovani romeni

Un secondo intervento si è reso necessario sempre alla fermata “Termini”, su segnalazione del personale di vigilanza, che aveva notato tre giovani tentare di fuggire dopo un tentativo di furto non riuscito. Gli agenti hanno accertato che i tre avevano adottato una tecnica di “accerchiamento” per aprire lo zaino di una vittima, coprendosi l’uno con l’altro per garantire l’anonimato. Per loro è scattato l’arresto per tentato furto pluriaggravato in concorso.

Ordini di carcerazione eseguiti

In aggiunta, l’attività di prevenzione del Nucleo Polmetro ha portato al rintraccio di due persone ricercate dall’Autorità Giudiziaria. Il primo arresto ha riguardato una ventiquattrenne di origine bosniaca, fermata alla fermata “Basilica San Paolo”. Durante un controllo di routine, è emerso che era destinataria di un ordine di esecuzione di custodia cautelare in carcere emesso nel novembre 2025, per un cumulo di pene relative a reati contro il patrimonio e la pubblica amministrazione, nonché in materia di stupefacenti. Dovrà scontare una pena di 4 anni, 1 mese e 20 giorni.

Il secondo provvedimento ha riguardato una ventiduenne di origine romena, controllata lungo la banchina della stazione “Spagna”. Anche lei gravata da un ordine di carcerazione emesso ad agosto per reati contro il patrimonio, è stata associata in un istituto penale, dove dovrà espiare una pena complessiva di 3 anni, 10 mesi e 2 giorni.