Il Tribunale Ordinario di Roma ha condannato il Ministero della Giustizia a risarcire un detenuto con 9.480 euro, più interessi e spese legali, per aver scontato 1.185 giorni di detenzione a Rebibbia in uno spazio inferiore ai tre metri quadrati, considerato al di sotto del minimo vitale. Questa notizia è stata diffusa dalla Camera del Lavoro CGIL Roma Centro Ovest Litoranea, che ha sottolineato le
“Condizioni non conformi ai parametri previsti dall’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo”
.
Dettagli del caso
Il sig. D., durante la sua detenzione, ha svolto attività lavorativa all’interno del carcere e si è rivolto allo sportello UVL (Ufficio Vertenze Legali) CGIL di Ostia per tutelare i propri diritti retributivi. Dopo essere stato accolto e ascoltato, è stato assistito dagli avvocati della CGIL lungo tutto il percorso giudiziario fino alla sentenza definitiva.
Questa vicenda evidenzia l’impegno della CGIL nel supportare le persone anche nelle situazioni più difficili. La tutela dei diritti individuali rappresenta una funzione centrale del sindacato, che non perde mai di vista la dignità del lavoro e della persona.