La maxi operazione dei Carabinieri della Compagnia Roma Casilina al Quarticciolo ha portato a dodici arresti e al sequestro di 200 dosi di droga. L’intervento è stato supportato dal personale della Squadra Artificieri del Nucleo Investigativo di Roma e ha previsto una “chiusura a tenaglia” dei principali ingressi alle piazze di spaccio. Fondamentale è stata anche l’osservazione aerea tramite droni, che ha consentito di monitorare i movimenti sospetti dall’alto.
In totale, sono state sequestrate 213 dosi di stupefacenti tra cocaina e crack, per un peso complessivo di circa 125 grammi, oltre a 11 involucri di hashish e 1.860 euro in contante, presumibilmente provento di attività illecite.
Smantellamento dei sistemi di spaccio
Le operazioni, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e della Stazione Roma Tor Tre Teste, hanno consentito di smantellare diversi sistemi di spaccio “itinerante” e di scoprire numerosi nascondigli per le dosi. Molti degli arrestati sono stati colti in flagranza mentre ritiravano stupefacenti da nascondigli situati in aiuole, vani dei contatori dell’acqua e all’interno dei tombini dell’illuminazione pubblica.
Tra gli arrestati, un 19enne tunisino è stato denunciato per possesso di 3 dosi di cocaina e successivamente arrestato la stessa sera per aver nascosto 72 dosi di cocaina in un tombino. I Carabinieri hanno anche effettuato ispezioni nei lotti condominiali, scoprendo ulteriori 39 dosi di crack e cocaina abilmente occultate.