Operazione sicurezza

Droga e esplosivi: 12 arresti tra Abruzzo e Sicilia

Sequestrati oltre 500 kg di esplosivo, utilizzati in atti intimidatori a Formia e Roma

Droga e esplosivi: 12 arresti tra Abruzzo e Sicilia

Una vasta operazione condotta dai Carabinieri ha portato all’arresto di 12 individui coinvolti nel traffico di droga, armi ed esplosivi. Tra i casi più gravi emersi dall’indagine figurano due azioni intimidatorie realizzate nel 2023 a Formia e a Roma, in cui sono stati utilizzati ordigni sequestrati dai militari. Questi episodi hanno sollevato preoccupazioni circa la pericolosità dell’organizzazione e il rischio per la sicurezza pubblica nelle città del Lazio.

Maxi operazione dei Carabinieri

L’operazione “Last Delivery”, avviata in Abruzzo e sviluppata su scala nazionale, ha visto l’impiego di oltre 250 militari e unità specializzate. I dodici arresti sono stati effettuati, di cui sette tramite ordinanza cautelare in Abruzzo e cinque in flagranza durante perquisizioni in Sicilia, Puglia e Liguria. Sono state eseguite 24 perquisizioni su tutto il territorio nazionale.

Droga, armi e ordigni artigianali

L’organizzazione, guidata da un 45enne di Montesilvano, gestiva il traffico di cocaina e hashish tra Montesilvano e Penne, con ramificazioni anche all’interno del carcere di Pescara. Parallelamente, gli investigatori hanno scoperto un canale di compravendita di esplosivi e armi tramite chat e piattaforme online, con spedizioni effettuate tramite corrieri inconsapevoli. A Trapani e Aci Catena sono stati sequestrati complessivamente oltre 500 kg di esplosivo.

Rischi per la sicurezza e indagini in corso

Gli ordigni sequestrati sono stati utilizzati non solo in Sicilia ma anche nelle azioni intimidatorie a Formia e Roma, evidenziando la pericolosità e la portata nazionale del sodalizio criminale. L’indagine è scaturita da un arresto avvenuto nel 2023 a Penne, dove furono rinvenuti 177 ordigni artigianali e oltre 15 kg di esplosivo. Le autorità continuano a indagare per individuare eventuali altri episodi collegati e prevenire nuovi rischi per la sicurezza pubblica.