La madre di Mark Antony Samson, il ventitreenne accusato del femminicidio di Ilaria Sula, studentessa di Terni, ha accettato di scontare una pena di due anni di reclusione per aver assistito il figlio nell’occultamento del cadavere della giovane. L’accordo è stato convalidato dal giudice unico Paola Petti, che ha disposto la sospensione della pena.
Tensioni in aula
Il processo ha registrato momenti di forte tensione tra i familiari della vittima e l’imputata, all’esterno dell’aula. Flamur Sula, padre di Ilaria, ha espresso il suo dolore attraverso sguardi di rabbia rivolti a Nors Manlapaz, senza ricevere risposta. La madre di Ilaria, Gezime, è rimasta in silenzio, evitando ogni contatto con la madre dell’assassino.
Le accuse
Stando alle accuse, Manlapaz avrebbe cercato di occultare le prove del crimine, assistendo il figlio nella pulizia della casa in cui Ilaria è stata uccisa. Sebbene Samson avesse inizialmente confessato, ha poi ritrattato; la madre, tuttavia, ha accettato le sue responsabilità. Il processo per il femminicidio di Ilaria Sula riprenderà il 9 dicembre presso la Corte d’Assise.