Accordo in arrivo

Francesco Rocca accelera per l’accordo con i medici di base: “Entro giugno la firma”

L'accordo deve essere firmato prima di giugno per rispettare le scadenze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Francesco Rocca accelera per l’accordo con i medici di base: “Entro giugno la firma”

Un vuoto normativo, che perdura da oltre vent’anni, sta per essere colmato. Durante l’inaugurazione della nuova Casa e Ospedale di Comunità “Santa Caterina” nel Municipio V di Roma, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha annunciato importanti progressi verso la firma dell’Accordo Integrativo Regionale (AIR) per la medicina generale.

Un ritardo storico: “Recuperiamo 21 anni di fermo”

Rocca ha criticato le amministrazioni precedenti, sottolineando quanto sia stato impegnativo il lavoro necessario per aggiornare un contratto rimasto invariato dal 2005.

“Sono 21 anni che manca un accordo integrativo regionale completo. Quello del 2017 riguardava solo un singolo aspetto. In dieci anni di gestione Zingaretti, D’Amato e Leodori è stato fatto zero. Mi sono caricato sulle spalle questa partita e sono sicuro che raggiungeremo l’intesa.”

I pilastri del nuovo accordo

La proposta di riorganizzazione della rete territoriale laziale mira a garantire una sanità di prossimità più efficiente e integrata. I punti chiave comprendono:

  • Evoluzione delle cure: Trasformazione delle Unità di cure primarie (Ucp) in Aggregazioni funzionali territoriali (Aft).

  • Integrazione territoriale: Collaborazione operativa tra i medici di base e le nuove Case di Comunità.

  • Più servizi ai cittadini: Potenziamento della diagnostica e delle campagne vaccinali, con un’estensione degli orari di apertura degli ambulatori.

Obiettivo PNRR

La scadenza è chiara: l’accordo deve essere firmato prima di giugno per garantire il rispetto dei tempi stabiliti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Rocca ha inviato un avvertimento a chiunque possa ostacolare il processo: “Se qualcuno pensa di fare il furbo e crede di far fallire il PNRR si sbaglia di grosso. Prevarrà l’intelligenza collettiva per garantire la presenza dei medici nelle nuove strutture e il necessario monte ore di assistenza.”