La Questura di Roma ha illustrato il piano operativo che guiderà la Capitale dall’8 dicembre al 6 gennaio 2026, un periodo cruciale per il Giubileo. Questo mese sarà caratterizzato da celebrazioni religiose, festività natalizie, eventi di fine anno e manifestazioni nelle periferie.
Numeri significativi
Il Questore ha evidenziato i dati dei primi undici mesi dell’Anno Santo: oltre 30 milioni di pellegrini hanno visitato le Porte Sante, più di 3 milioni hanno partecipato agli eventi giubilari e circa 70mila operatori tra Forze di polizia, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e servizi sanitari sono stati mobilitati.
Strategia di sicurezza
Il nuovo dispositivo di sicurezza entrerà in vigore l’8 dicembre, in concomitanza con la celebrazione dell’Immacolata e la presenza del Papa in piazza San Pietro e a piazza Mignanelli. Questo piano prevede un approccio a “doppio binario”: accoglienza per i pellegrini e fermezza nel contrasto alle illegalità.
Misure speciali saranno attuate per fronteggiare minacce “ibride”, tra cui sistemi anti-drone della Polizia e monitoraggio della sicurezza cibernetica. Saranno sorvegliati con particolare attenzione stazioni, aeroporti, porti e hub del trasporto pubblico, con un incremento dei controlli stradali e nelle aree urbane ritenute più sensibili.
Il piano si integrerà con altri eventi previsti in città, dall’evento Atreju del 6 dicembre allo sciopero generale del 12 dicembre, fino alle celebrazioni della festa ebraica della Chanukà.
Questa strategia complessa, delineata dalla Questura, mira a garantire sicurezza, ordine pubblico e decoro urbano in un mese fondamentale per il Giubileo e per la città di Roma.