Un incontro cordiale ha caratterizzato il saluto del Papa alla premier italiana Giorgia Meloni, al termine di un’udienza in cui ha espresso gratitudine alle autorità e ai volontari per il loro impegno durante il Giubileo recentemente concluso. Nel frattempo, lo sguardo è già rivolto ad Assisi, dove è stato inaugurato un nuovo ‘anno santo’ per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Il Papa ha annunciato la sua visita nella cittadina umbra nel 2026 e ha comunicato la prima significativa nomina: monsignor Felice Accrocca, esperto di spiritualità francescana, guiderà la diocesi.
Il Papa ha ringraziato le autorità italiane e romane per la collaborazione durante il Giubileo, evidenziando le “relazioni eccellenti” tra la Santa Sede e l’Italia. Sebbene non ci siano comunicazioni ufficiali riguardo a incontri privati, fonti autorevoli confermano che Vaticano e Italia stanno collaborando per offrire speranza ai detenuti italiani nelle carceri venezuelane, tra cui il cooperante Alberto Trentini.
Successivamente, il Papa ha abbracciato oltre 15 mila giovani della diocesi di Roma, dai ragazzi del catechismo agli universitari, dagli scout agli adolescenti dei vari movimenti. Il numero di partecipanti ha superato la capienza dell’Aula Paolo VI, costringendo molti a seguire l’evento dall’esterno. “Siete coraggiosi”, ha commentato il Papa, facendo riferimento al freddo pungente di questi giorni nella Capitale. Durante l’incontro, ha voluto ricordare le vittime di Crans-Montana, esprimendo la sua tristezza per la perdita di vita. “La vita è così preziosa e non possiamo dimenticare coloro che soffrono”, ha detto, sottolineando l’importanza della preghiera per le famiglie in lutto.
Il Pontefice ha anche ascoltato le testimonianze di alcuni giovani, toccando uno dei problemi più gravi della nuova generazione: “la solitudine”. “Una vita di link senza relazione o di like senza affetto ci delude, perché siamo fatti per la verità: quando manca, ne soffriamo”, ha spiegato. Infine, ha esortato i giovani a non aspettarsi che il mondo li accolga sempre a braccia aperte, ma di ricordare che “quando vi sentite soli, Dio non vi lascia mai”.