La Corte di Appello di Roma ha dichiarato l’assoluzione di Johnny Micalusi, ristoratore noto per il suo locale Assunta Madre, frequentato da celebrità e calciatori. Micalusi era stato condannato in primo grado a otto anni e sei mesi di reclusione per riciclaggio, intestazione fittizia di beni e autoriciclaggio di denaro di provenienza illecita. L’imprenditore, assistito dall’avvocato Dario Vannetiello, era stato arrestato nel 2017 nell’ambito di un’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA).
Assoluzioni e restituzioni
Le accuse sono state respinte anche per tutti gli altri imputati. I figli di Micalusi, Francesco e Lorenzo, che erano stati condannati a due anni e mezzo ciascuno, sono stati assolti con la stessa formula. Anche il commercialista Luciano Bozzi, condannato in primo grado a due anni e nove mesi, ha ottenuto l’assoluzione grazie alla difesa dell’avvocato Gianluca Tognozzi.
La Corte ha inoltre revocato la confisca dei beni, ordinando la restituzione del ristorante e di due immobili, insieme ad altri beni precedentemente sequestrati. In merito alla decisione, l’avvocato Fabio Lattanzi, difensore di uno dei figli di Micalusi, ha commentato: “L’arresto di Micalusi, i sequestri dei ristoranti e l’ingiusta condanna rappresentano una delle più grandi ingiustizie della mia carriera. Anche se la decisione della Corte non elimina completamente l’ingiustizia, offre una certa mitigazione. Nessun risarcimento potrà restituire a Micalusi quanto una giustizia iniqua gli ha sottratto”.