Domani il presidio dei familiari

La tragedia di Crans-Montana, Umberto Marcucci: “Il silenzio vale più di mille parole”

Umberto Marcucci: "Il presidio dei parenti delle vittime dimostra la nostra unità"

La tragedia di Crans-Montana, Umberto Marcucci: “Il silenzio vale più di mille parole”

“Io i Moretti li incontrerei, ma non direi nulla, perché a volte il silenzio vale più di mille parole”. Così Umberto Marcucci, padre di Manfredi, 16enne romano attualmente ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano a causa delle ferite e delle ustioni subite nella strage di Crans-Montana, ha commentato la situazione. Durante una pausa dell’interrogatorio, Moretti e la moglie Jessica hanno incontrato riservatamente Leila Micheloud, madre di due ragazze ferite al Constellation. Domani si svolgerà un presidio di parenti e familiari davanti all’aula dove avvengono gli interrogatori nel campus universitario di Sion, ma Umberto Marcucci non potrà partecipare.

“Il padre di Tristan”, un giovane tragicamente deceduto nella strage, mi ha contattato chiedendomi se potessi essere presente a questa iniziativa. Purtroppo, non posso muovermi da Milano, poiché mio figlio è ancora ricoverato. Mi avrebbe fatto piacere partecipare, ma ho chiesto al padre di Tristan di lottare per tutti noi. Questa manifestazione, come quella di domani, è fondamentale per dimostrare che, come parenti delle vittime e dei feriti, siamo uniti”, ha aggiunto Marcucci.

Riguardo all’inchiesta della Procura di Roma sulla strage, Marcucci ha espresso soddisfazione per il lavoro del pm Stefano Opilio, titolare del fascicolo. “Stiamo vedendo passi concreti; stanno raccogliendo tutta la documentazione. La prossima settimana gli inquirenti si recheranno in Svizzera. Apprezziamo molto il grande lavoro che stanno svolgendo per farsi trovare pronti”, ha concluso.