I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno arrestato 38 persone accusate di essere coinvolte in una serie di furti nelle abitazioni, con reati che includono 65 capi d’imputazione tra cui furti, ricettazione e truffe aggravate ai danni di vittime vulnerabili. Alcuni dei colpi sono stati compiuti anche nelle province di Frosinone e Roma.
Le bande criminali
Gli arrestati appartenevano a sette diversi gruppi criminali, interconnessi tra loro, che operavano in diverse province italiane, tra cui Napoli, Caserta, Benevento, Salerno, Avellino, Frosinone e Roma. Le indagini hanno portato alla ricostruzione di circa 150 furti, ricettazioni e truffe, realizzate attraverso la tecnica dello specchietto, per un bottino totale di 105 mila euro in monili, preziosi e denaro contante.
Modalità operative
Le bande si avvalevano di due o tre vedette esterne per monitorare le abitazioni, accedendo con chiavi alterate o universali e sottraendo casseforti utilizzando un flex. Una volta commesso il furto, fuggivano a bordo di veicoli dotati di scompartimenti appositamente creati per nascondere attrezzi, gioielli e denaro rubato. In alcuni casi, gli autori dei furti si travestivano da rider per confondersi con la folla.
Ogni gruppo era in grado di pianificare e realizzare decine di furti al giorno, effettuando sopralluoghi per selezionare le vittime e osservare le loro abitudini. Inoltre, riuscivano a monetizzare rapidamente gioielli e orologi di valore, rivendendoli a un ricettatore di fiducia, che gestiva un mercato nero di oro e argento con quotazioni aggiornate quotidianamente.
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