Nuovo sviluppo nel processo d’appello bis per l’omicidio di Serena Mollicone, la giovane scomparsa ad Arce nel 2001.
In aula ha deposto il carabiniere Gabriele Tersigni, considerato un teste fondamentale, il quale ha riportato quanto confidatogli anni fa dal collega Santino Tuzi, tragicamente scomparso nel 2008 per suicidio.
La testimonianza di Tersigni
Durante la sua audizione davanti alla Corte d’Assise d’Appello, Tersigni ha spiegato che Tuzi gli avrebbe raccontato di aver visto Serena entrare nella caserma di Arce la mattina del primo giugno 2001, giorno della sua scomparsa, tra le 10.30 e le 11.
Tersigni ha chiarito che, inizialmente, Tuzi non menzionò il nome della ragazza, limitandosi a dire che una giovane sconosciuta era entrata in caserma. Solo dopo essere stato interrogato dagli inquirenti nel 2008, gli fu mostrata una fotografia, momento in cui riconobbe Serena Mollicone.
“Dopo avermelo detto era più morto che vivo, ma leggermente risollevato”, ha dichiarato Tersigni, descrivendo il disagio del collega.