Indagine su clero italiano

Rete L’Abuso accusa: sportelli diocesani ingiustamente utilizzati per nascondere i casi di pedofilia

Dati allarmanti su preti non sanzionati e trasferimenti arbitrari tra diocesi per sacerdoti accusati.

Rete L’Abuso accusa: sportelli diocesani ingiustamente utilizzati per nascondere i casi di pedofilia

L’Associazione Rete L’Abuso ha divulgato i risultati di un’indagine condotta in due anni, riguardante 32 sportelli diocesani italiani. L’analisi mette in luce una gestione che sembra puntare all’insabbiamento dei casi di pedofilia all’interno del clero. Il portavoce Francesco Zanardi ha segnalato gravi criticità sistemiche, tra cui la mancata sanzione dei preti, l’impossibilità di accedere agli atti e la persistenza della pratica di trasferire sacerdoti accusati tra le diocesi.

Criticità degli sportelli diocesani

Secondo l’analisi, gli sportelli, presenti in 130 diocesi su un totale di 226, si configurano come strutture “blindate”, che non rispettano la linea di “tolleranza zero” promessa dal Papa. Questi sportelli falliscono nel loro compito di isolare i soggetti considerati pericolosi dal contatto con i minori.