Un nuovo inizio per Villa Ada

Riapre il bunker dei Savoia a Villa Ada: un viaggio nella storia sotterranea

Il sindaco Roberto Gualtieri e l'assessora Sabrina Alfonsi hanno inaugurato il sito, evidenziando il suo valore simbolico

Riapre il bunker dei Savoia a Villa Ada: un viaggio nella storia sotterranea

Dopo un lungo periodo di chiusura, il bunker antiaereo della famiglia reale torna a essere accessibile. Grazie a un progetto di riqualificazione finanziato con 2,4 milioni di euro dal PNRR, il Dipartimento capitolino di Tutela Ambientale ha riportato alla luce questo storico rifugio a Villa Ada, un luogo di grande importanza architettonica e culturale.

La struttura: un rifugio per la corona

Realizzato tra novembre 1942 e giugno 1943, il bunker è stato completato poco prima dell’armistizio dell’8 settembre. Questa struttura di oltre 200 metri quadrati è progettata con una pianta circolare per resistere agli attacchi aerei e si compone di sette ambienti:

  • Due stanze principali per la famiglia reale.
  • Un’anticamera e due locali di servizio.
  • Due bagni perfettamente conservati.

Sicurezza e ambiente: il recupero del parco

Il progetto di riqualificazione ha incluso anche il miglioramento dell’ecosistema circostante. Per garantire l’accessibilità al bunker, sono state piantate circa 900 piante forestali e sono stati effettuati lavori di ingegneria naturalistica per stabilizzare la pendice del Colle Roccolo, soggetta a erosione.

Visite e attività: il patto con le associazioni

La gestione del bunker è stata affidata a una collaborazione tra il Campidoglio e le associazioni Roma Sotterranea e Asd Giochi di Strada.

  • Ingresso gratuito: Ogni weekend sarà possibile accedere liberamente alla struttura.
  • Visite guidate: Saranno disponibili tour approfonditi (a pagamento) previa prenotazione online sul sito di Roma Sotterranea.
  • Non solo storia: L’accordo prevede anche attività di trekking, eventi culturali e la futura gestione della Torre sul Colle Roccolo.

Le parole del Sindaco Gualtieri

Durante l’inaugurazione, avvenuta alla presenza dell’assessora Sabrina Alfonsi, il sindaco Roberto Gualtieri ha evidenziato il significato del sito: “È una pagina tragica della nostra storia ma molto interessante da vedere. Questo recupero fa parte di un investimento complessivo su Villa Ada da 14 milioni di euro. Vedere dove il Re e la Regina cercavano rifugio ci ricorda che la guerra è brutta ed è meglio lavorare per la pace.”