Riapertura in vista

Riapre l’ospedale San Giacomo, il sindacato esprime soddisfazione

I lavori per la riattivazione dell'ospedale, chiuso dal 2008, dovrebbero concludersi tra fine 2028 e 2029.

Riapre l’ospedale San Giacomo, il sindacato esprime soddisfazione

L’avvio della procedura per l’assegnazione dei lavori necessari alla riapertura dell’ospedale San Giacomo, chiuso da 18 anni, è stato accolto con entusiasmo dall’UGL. I segretari regionali e provinciali di Roma, Fabrizio Fabbri e Valerio Franceschini, hanno espresso il loro apprezzamento per questo importante passo.

Un passo significativo

Fabrizio Fabbri e Valerio Franceschini hanno dichiarato: «La futura riapertura del San Giacomo non rappresenta solo una buona notizia, ma è il frutto di una battaglia che la UGL Salute porta avanti da anni». Questo commento sottolinea l’importanza del presidio storico per la Capitale.

Il sindacato ricorda che la chiusura del San Giacomo nel 2008, dovuta a logiche di taglio alla sanità, ha avuto conseguenze molto negative, privando il centro storico di Roma di un’importante struttura pubblica. Questa decisione ha aggravato le liste d’attesa e costretto molti cittadini a rivolgersi al privato o a rinunciare alle cure.

Il ruolo della giunta regionale

«L’attuale giunta regionale, guidata dal presidente Rocca, ha riaperto concretamente il dossier, avviando un percorso amministrativo che, secondo le tempistiche previste, dovrebbe portare alla riattivazione del San Giacomo tra la fine del 2028 e il 2029». Fabbri e Franceschini sottolineano l’importanza di questo passaggio, che restituisce ai cittadini una prospettiva reale dopo anni di stallo. Il nuovo San Giacomo sarà una struttura moderna, dedicata alle fragilità, alle cure intermedie e ai servizi territoriali, con l’obiettivo di alleggerire i pronto soccorso e riportare funzioni essenziali nel cuore della città.

Tuttavia, per l’UGL Salute, la vera sfida sarà garantire il funzionamento della struttura. «Senza personale non c’è sanità. Pertanto, le assunzioni devono essere il fulcro del progetto. È necessario avere organici adeguati per Rsa, lungodegenza, ambulatori e percorsi diagnostico-terapeutici, con professionisti sufficienti e turni sostenibili». Concludono affermando: «La riapertura del San Giacomo può diventare un simbolo del rilancio della sanità pubblica dopo anni di tagli. È fondamentale procedere con determinazione, mettendo al centro i cittadini e coloro che ogni giorno garantiscono le cure».