La Procura di Roma ha richiesto il rinvio a giudizio per Mirko Pellegrini, noto come ‘Mister Asfalto’, nell’ambito di un’inchiesta sulla corruzione legata agli appalti per la manutenzione stradale nella capitale. Pellegrini è coinvolto insieme ad altre 37 persone e società.
Le accuse nel procedimento riguardano vari reati, tra cui associazione per delinquere, corruzione, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, trasferimento fraudolento di valori e bancarotta fraudolenta.
Secondo le ricostruzioni della Guardia di Finanza, sotto la direzione del sostituto procuratore Lorenzo Del Giudice, gli indagati sarebbero legati a un’unica entità imprenditoriale operante nel settore della manutenzione stradale. Questi avrebbero utilizzato una rete di società intestate a prestanome e, attraverso accordi illeciti, avrebbero conseguito appalti per il rifacimento di importanti arterie stradali.
Inoltre, i pubblici ministeri di piazzale Clodio accusano Pellegrini di finanziamento illecito ai partiti, basandosi su ammissioni fatte durante gli interrogatori. Le parti offese nel procedimento comprendono il Campidoglio, Astral Spa – Azienda Strade Lazio, la Banca d’Italia e la polizia di Stato, quest’ultima per alcuni episodi che coinvolgono due membri delle forze dell’ordine.