Svolta significativa per il litorale romano. Dopo il sequestro preventivo avvenuto la scorsa estate, la Procura di Roma ha deciso di disporre il dissequestro temporaneo dello storico stabilimento ‘La Spiaggia di Bettina’ ad Ostia. Questo provvedimento segna la fine di un lungo stallo amministrativo e permette l’avvio dei lavori di ripristino.
La fine dell’impasse
I sigilli sono stati rimossi per consentire l’apertura dei cantieri. La decisione della magistratura capitolina pone fine a un’impasse iniziata nel 2025, quando lo stabilimento era stato posto sotto sequestro, bloccando il passaggio di consegne alla nuova società aggiudicataria, la Ecoseaglobe S.r.l. Il dissequestro è finalizzato a permettere le opere di risanamento e decoro necessarie per l’area, chiudendo così un ciclo iniziato nel 2020 con il cosiddetto “Bando Raggi”, un iter complesso che ha lasciato congelata per anni l’assegnazione formale della concessione.
Soddisfazione e prossimi passi
I legali della società esprimono soddisfazione per quella che definiscono una “vittoria importante”, simile a quella già ottenuta per lo stabilimento ‘Il Capanno’. Ora, l’obiettivo è definire con Roma Capitale un cronoprogramma serrato per restituire la struttura alla fruizione pubblica. Tuttavia, rimane alta l’attenzione sul resto del lungomare di Ostia, dove altri lidi storici sono ancora soggetti ai provvedimenti restrittivi dello scorso anno, in attesa di soluzioni tecniche e giudiziarie. Il ritorno operativo dello stabilimento dipenderà dalla rapidità dei lavori di ripristino concordati con gli uffici comunali.