Controlli a Termini

Sequestrati oltre 21 mila articoli contraffatti a Termini, tre persone denunciate

Oltre 8.100 capi di abbigliamento e accessori moda contraffatti sono stati sequestrati, e tre soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Sequestrati oltre 21 mila articoli contraffatti a Termini, tre persone denunciate

La Guardia di Finanza ha condotto un’operazione a Termini, sequestrando oltre 21 mila articoli contraffatti e non sicuri. Durante i controlli, sono stati denunciati tre individui e verbalizzate sei attività commerciali per irregolarità fiscali e in materia di lavoro.

Questi controlli fanno parte delle iniziative promosse dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. A seguito delle operazioni congiunte con l’Arma dei Carabinieri, i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno avviato un servizio straordinario di controllo economico del territorio, in collaborazione con la Questura di Roma.

Attività nell’area di Termini

Il focus dell’intervento è stato nuovamente l’area circostante la Stazione Termini. Nell’ambito di un dispositivo interforze, la Guardia di Finanza si è concentrata sugli aspetti economico-finanziari, mentre la Polizia di Stato ha gestito gli aspetti di ordine pubblico e l’identificazione delle persone controllate.

Durante le operazioni a favore della tutela della proprietà industriale e del Made in Italy, sono stati sequestrati 8.100 capi di abbigliamento e accessori moda contraffatti, con la conseguente denuncia di tre soggetti all’Autorità Giudiziaria.

In un esercizio commerciale dedicato a casalinghi e bigiotteria, sono stati inoltre sequestrati 13.250 bracciali privi delle informazioni obbligatorie previste dal Codice del Consumo. Un responsabile è stato segnalato alla Camera di Commercio.

Risultati complessivi

In totale, sono state controllate 20 persone, tra cui è stato accertato un permesso di soggiorno scaduto. Sono stati effettuati anche controlli fiscali e sul lavoro in nove attività commerciali, riscontrando sei casi di mancata emissione del documento fiscale e la presenza di un lavoratore irregolare, anch’egli con permesso di soggiorno scaduto.