Proseguono incessantemente le operazioni della Capitaneria di porto di Roma, che nelle ultime settimane ha ispezionato numerosi esercizi commerciali dell’hinterland romano dedicati alla vendita e somministrazione di prodotti ittici.
Durante i controlli, sono emerse diverse irregolarità, principalmente legate alla vendita di prodotti ittici privi della documentazione necessaria per garantirne la tracciabilità. Ciò include informazioni fondamentali per la protezione del consumatore, come la provenienza, le modalità di cattura e lo stato del prodotto (fresco, allevato o decongelato).
Inoltre, approfondite verifiche hanno evidenziato la presenza di ingenti quantitativi di pesce scaduto, non conservato in modo adeguato. In un caso, sono stati riscontrati segni di infezioni parassitarie, rendendo il prodotto non conforme agli standard di salubrità. Questo ha spinto i militari a richiedere l’intervento delle autorità sanitarie prima di procedere al sequestro della merce, che è stata successivamente rimossa dalla filiera e destinata alla distruzione immediata.
In tale contesto, il Comando della Guardia Costiera di Roma ha ritenuto opportuno fornire ai consumatori alcuni utili consigli per l’acquisto di prodotti ittici freschi e di qualità, soprattutto se non si può contare su un commerciante fidato:
Consigli per l’acquisto di pesce fresco
– Controllare la presenza delle informazioni obbligatorie sull’etichetta (se fresco o congelato, provenienza, attrezzi di cattura);
– Valutare lo stato del prodotto, prestando attenzione alla colorazione brillante, agli occhi lucenti e alle branchie di colore rosso vivo, indicatori di freschezza;
– Accertarsi che il pesce non abbia odori sgradevoli e che presenti il caratteristico muco protettivo e una certa rigidità muscolare;
– Verificare che il prezzo sia congruo rispetto a quello medio di mercato;
– Ricordare di consumare il pesce solo dopo averlo cotto.