Un’operazione della Polizia di Stato ha portato a sanzioni, sequestri e verifiche approfondite nel quadrante Aurelio, evidenziando irregolarità nei negozi e nel rispetto delle normative di sicurezza urbana.
La Questura ha attivato un servizio straordinario che ha coinvolto il XIII Distretto Aurelio, con la partecipazione di agenti del Reparto Prevenzione Crimine, unità cinofile, ippomontate, Polizia Stradale, e il supporto della Polizia Locale di Roma Capitale del XIII Gruppo Aurelio, insieme a operatori dell’ASL e di AMA.
Questa operazione si è svolta in diverse aree, tra cui Boccea, Aurelia, piazza Irnerio, piazza dei Giureconsulti, Battistini e Cornelia, con un focus specifico sulla regolarità amministrativa degli esercizi commerciali.
Durante i controlli, sono emerse diverse criticità. In un minimarket di piazza dei Giureconsulti, sono stati trovati prodotti scaduti ancora in vendita, per un totale di circa 33 kg di merce sequestrata. Il titolare ha ricevuto sanzioni per la violazione delle normative.
In un altro esercizio commerciale della zona, le ispezioni hanno rivelato problemi strutturali e qualitativi, portando a una diffida per il ripristino delle condizioni previste.
In via Boccea, grazie alle segnalazioni dei residenti, sono state scoperte ulteriori irregolarità, con il sequestro di 15 kg di alimenti scaduti e l’applicazione di sanzioni amministrative.
Inoltre, all’interno di una sala giochi in via Cornelia, gli agenti hanno riscontrato l’utilizzo degli apparecchi oltre gli orari consentiti, comportando sanzioni per il titolare.
Controlli e Misure di Sicurezza
Il dispositivo ha coperto l’intero quadrante, da piazza Irnerio a piazza dei Giureconsulti, monitorando continuamente lo spazio urbano. In totale, sono state identificate 135 persone, di cui 27 con precedenti penali.
Per quanto riguarda la circolazione, 43 veicoli sono stati ispezionati, portando a 3 sanzioni per violazioni del Codice della Strada, con il ritiro di una patente e il sequestro di un mezzo.
Un cittadino straniero è stato sanzionato per detenzione di stupefacenti per uso personale.
Infine, l’azione ha toccato anche le aree più degradate, dove bivacchi e consumo di alcol hanno alterato l’uso dello spazio pubblico, ripristinando così un senso di ordine e vivibilità al termine dell’intervento.