La messa in sicurezza della Torre dei Conti, situata in largo Corrado Ricci ai Fori Imperiali, dovrebbe concludersi tra fine marzo e inizio aprile. Questo intervento è stato avviato dopo il crollo parziale avvenuto il 3 novembre scorso, che ha provocato la morte dell’operaio 66enne Octav Stroici. Durante un sopralluogo della commissione Pnrr del Campidoglio, presieduta da Giovanni Caudo di Roma Futura, sono emerse importanti informazioni sui lavori in corso.
Giuliana Barilà, direttrice degli Interventi sull’edilizia monumentale della Sovrintendenza capitolina, ha spiegato che “il 21 febbraio scadono i tre mesi preventivati per la messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco, ma sarà richiesta una proroga di un mese”. Il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Roma, Adriano De Acutis, ha confermato che la fase di messa in sicurezza terminerà al massimo per i primi di aprile, con una dichiarazione di cessato pericolo sull’area di via Tor dei Conti.
Il 30 gennaio scorso, le famiglie evacuate per motivi di sicurezza hanno potuto rientrare nelle loro abitazioni di via Tor dei Conti, e ha riaperto anche l’unica attività commerciale rimasta chiusa. Tuttavia, l’area è ancora parzialmente sotto sequestro, il che influisce sulla viabilità. “Abbiamo in programma di aprire un varco tra via dei Fori Imperiali e via Cavour intorno al 15 marzo”, ha dichiarato Barilà, per facilitare il passaggio in vista della stracittadina e della maratona. Questo varco rimarrà anche dopo l’evento, consentendo l’accesso ai mezzi di soccorso.
Per quanto riguarda i lavori di messa in sicurezza, resta necessario l’intervento dei vigili del fuoco al secondo piano, dove si trovano ancora cumuli di macerie. Una volta completata questa fase, “si procederà con una ditta ordinaria, ingaggiata in somma urgenza, per la conclusione della messa in sicurezza”, ha concluso Barilà. Sono stati installati sensori nei punti critici per monitorare le oscillazioni e prevenire ulteriori crolli: “Le oscillazioni fino a 3 millimetri sono tollerabili, oltre quella misura si valuteranno eventuali ulteriori interventi”, ha chiarito il sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce. È stata inoltre allestita un’impalcatura esterna per garantire la sicurezza degli operatori durante i lavori.
Presicce ha confermato che la fase di messa in sicurezza dell’involucro della torre è quasi conclusa, con fasciature, resina e la costruzione di un’impalcatura tra i due speroni principali. I vigili del fuoco possono ora accedere all’ultimo piano per operare dall’interno. “Uno dei merli, precedentemente in posizione insicura, è stato rimosso”, ha dichiarato. Riguardo alle macerie, la situazione al secondo piano rimane critica, poiché è da lì che è partito il crollo che ha causato la tragedia. “Domani saranno 100 giorni dalla scomparsa di Stroici e non passa giorno senza che la Sovrintendenza pensi a lui e alla sua famiglia”, ha aggiunto.
Nei prossimi mesi, si procederà con la messa in sicurezza interna delle pareti. “C’è ancora un rischio di implosione dei muri, e questa fase sarà gestita con cautela”, ha avvertito Presicce. Le macerie crollate all’esterno sono state sistemate lungo un corridoio sull’asfalto, per analisi giudiziarie e valutazioni storiche. La rimozione delle macerie interne è un lavoro delicato, con alcuni cumuli che raggiungono altezze di un metro o un metro e mezzo.