Tre uomini romani, di età compresa tra i 30 e i 52 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia Roma Monte Sacro con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione, lesioni personali aggravate e detenzione illegale di armi.
L’indagine è iniziata alla fine di febbraio, quando è stata segnalata la presenza di due giovani bloccati su un balcone in via Giovanni Palombini. La prima vittima, un ragazzo di 19 anni originario di Roma, è stata attratta nell’appartamento con un pretesto e immobilizzata con del nastro isolante. Sotto minaccia di una pistola e dopo essere stato picchiato, è stato costretto a contattare un amico, un 22enne, invitandolo a raggiungerlo nell’abitazione, cadendo così in una trappola simile.
Una volta riuniti, i due ragazzi sono stati brutalmente aggrediti, anche con il calcio di una pistola, con l’intento di estorcere loro 3.600 euro per un presunto debito legato a un’auto a noleggio danneggiata. Il pestaggio è terminato quando i giovani sono riusciti a fuggire scavalcando la balaustra del balcone al quinto piano, raggiungendo un appartamento adiacente dove hanno chiesto aiuto. L’intervento dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri ha permesso di mettere in salvo i ragazzi, che sono stati trasportati in ospedale per le gravi ferite subite.
Nell’abitazione sono stati trovati elementi utili per pianificare l’agguato, come passamontagna, fascette stringicavo, nastro adesivo e tracce ematiche. Grazie ai riconoscimenti fotografici e alle testimonianze, i Carabinieri hanno ricostruito il ruolo dei tre complici e l’uso di un’arma da fuoco durante l’aggressione.
Durante l’arresto, uno dei tre ha opposto resistenza, riportando lievi ferite. Dopo aver ricevuto le cure mediche presso l’ospedale “S. Pertini”, è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli. Gli altri due complici sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.