Tre persone sono state arrestate nell’ambito di un’indagine sullo sfruttamento della prostituzione, condotta dalla Polizia Locale di Roma Capitale e coordinata dalla Procura di Roma.
Gli agenti hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su richiesta dei magistrati del Dipartimento Criminalità Diffusa e Grave. I tre soggetti sono ritenuti coinvolti in una rete di case di appuntamento utilizzate per attività di prostituzione organizzata e finalizzata allo sfruttamento.
Struttura dell’organizzazione
L’organizzazione, con ramificazioni in diverse città italiane, è stata individuata grazie a un’operazione investigativa iniziata nel 2024, che ha preso avvio da alcuni centri massaggi della Capitale. Le indagini hanno permesso di ricostruire un sistema criminale attivo su scala nazionale, dedicato al reclutamento di donne di nazionalità cinese per l’attività di prostituzione.
Nei primi mesi del 2025, al termine delle operazioni, erano già stati sequestrati migliaia di euro, insieme a numerosi dispositivi telefonici e informatici.
Un anno di indagini
Nei giorni scorsi, dopo oltre un anno dall’avvio dell’indagine, gli agenti del Gruppo Sicurezza Sociale Urbana hanno rintracciato e arrestato i tre indagati. Due di loro, una donna cinese di 50 anni e un uomo italiano di 47 anni, coniugi, sono stati fermati a Roma e trasferiti nei carceri di Rebibbia e Regina Coeli. Il terzo soggetto, un cittadino cinese di 56 anni, è stato arrestato a Latina con il supporto della Squadra Mobile e condotto nel carcere del capoluogo pontino.